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Il "necessaire" del pendolare

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Tutto a portata di treno

Se viaggi tutti i giorni per lavoro e fai su e giù da Napoli a Roma, non è detto che tu possa viaggiare leggero. Al contrario, o pendolare, faresti bene a comprare un trolley formato bilocale, affinché tu possa avere sempre con te oggetti e diavolerie di ogni genere. Sono indispensabili.

Tanto per cominciare, sarebbe bene che tu avessi sempre a portata di mano una coperta, anzi un piumone. Perché quando c’è l’aria condizionata nel tuo scompartimento, è come se il treno su cui viaggi sfrecciasse (si fa per dire) con i finestrini aperti o senza tettoia, in Siberia.

Di contro, se capiti nella carrozza in cui l'aria condizionata non va, cosa che capita almeno il restante 50% delle volte in cui sali sul Freccia Rossa, è bene che tu abbia con te un ventilatore. Ma attenzione, se non va l'aria condizionata, è probabile che non vada neanche la corrente, quindi compratene uno a pile. Se esiste. Se no, affrettati a brevettarlo. Potresti diventare ricco.

Non è raro poi percorrere carrozze e carrozze (in tutto sono, in genere, 12) senza trovare un solo bagno aperto. A volte capita infatti che il bagno non sia occupato e basta, ma sia chiuso, nonostante il treno sia pieno e anche ai pendolari, quando scappa, scappa... Quindi cosa suggerire? Una toilette portatile? Un vasino? Un pampers formato pendolare? Beh, se puoi, semplicemente non bere, anche se il medico ti ha detto che devi bere due litri di acqua al giorno.

Cosa fare invece se ti capita un gruppetto rumoroso vicino o un portatore sano di Ipod a palla? Beh, anche lì i rimedi sono davvero pochi. Se puoi, o pendolare, cambia carrozza. Se il treno è pieno, appostati fuori a una toilette per tutto il viaggio. Lì udirai solo lo scroscio del gabinetto. Se non sopporti neanche quello, comprati dei buoni tappi per le orecchie. Ti innervosirai lo stesso, ma almeno attutirai il fracasso. O, ancora, comprati un Ipod e taglia la testa al toro.

Poi ci sono i ritardi. Per questi non è che ci siano molti antidoti. L’unica è armarsi di un po’ di sana pazienza o portarsi un po’ di materiale leggibile nel trolley formato bilocale. Se non sei amante della lettura non dimenticare una ventina di sudoku per viaggio. Se inceve sei tendenzialmente sfigato e il tuo oroscopo per quel giorno non è dei migliori, portati un'enciclopedia: potresti capitare sul treno a cui si è rotto il motore nel bel mezzo di una ridente campagna.

Inutile dire che, data la vita che fai, sarebbe meglio tu avessi nel famoso trolley formato bilocale ("famo" trilocale va, ndr) una bella tenda. A volte, tra ritardi serali e sveglie all’alba sarebbe meglio accamparsi in stazione. In tal caso, una bella scorta di viveri precotti o freddi in valigia potrebbe tornare utile. Se poi ti piace la pasta appena scolata e ancora fumante, comprati pure un fornello e una batteria di pentole da ficcare a tutti i costi in borsa. Come uno spazzolino da denti, un dentifricio, un asciugamano per le ascelle da lavarsi il giorno dopo in treno (almeno quelle!), nel lavandino della tua Freccia Rossa, etc etc, a secondo degli usi e costumi di ciascuno...

E se dimentichi l’abbonamento? Beh, lì non c’è niente da fare. Puoi fare fotocopie su fotocopie, scansioni su scansioni, scongiuri su scongiuri, suppliche su suppliche... Non serve a nulla! Non è valida neanche la denuncia per furto o smarrimento ai carabinieri. Devi solo pagare. Non solo il costo del biglietto, ma anche la multa. A meno che il capotreno non sia comprensivo e particolarmente gentile da crederti.

Quindi, o caro pendolare, dimenticati tutto, pure di indossare la biancheria intima, ma non lasciare mai a casa l’abbonamento o resti davvero in mutande. Se puoi tatuatelo e “tatuatelo” su un braccio ogni mese, anche se non è detto che serva, perché di copia si tratta.

Tante altre cose andrebbero elencate per il necessaire del pendolare. Lascio a te, o pendolare, la parola.

Commenti (4)Add comments
Iolanda Siracusano ha scritto il 06 luglio, 2009
Titolo: ...
Caro Roberto,
ho dato uno sguardo al tuo diario di viaggio Pendolando.it e sì, alla fine credo che i disagi, le avventure e le sensazioni di chi viaggia ogno giorno per lavoro, siano un po' le stesse per tutti noi. Mi è piaciuta molto la sezione "Come il tabaccaio Harvey Keitel nel film “Smoke” fotografo ogni giorno la stazione, ritraggo il paesaggio delle mie mattine e delle mie sere.
Grande film, grande idea... Anche io per un priodo l'ho fatto, ma più che la stazione in sè, fotografavo una delle cosiddette "toilette", tanto per avere testimonianza della loro condizione giornaliera. Poi mi sono rotta... Alla fine, si sa, la condizione è sempre pietosa, anche se il treno deve ancora lasciare la stazione da cui nasce...
Bello anche il tuo svegliarti mezzora prima che suoni la sveglia. Credo ci accomuni anche questo. Il sonno insomma, quando viaggi, diventa intermittente.
Vabbè dai, ti aspettiamo...
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Pendolare To-Mi ha scritto il 03 luglio, 2009
Titolo: vademecum pendolare
ciao
sono pendolare AV torino-milano, scopro solo ora vostro sito e sono contento di vedere come siamo tutti (Nord o Sud) accomunati dallo stesso destino. report abuse
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Iolanda Siracusano ha scritto il 03 giugno, 2009
Titolo: ...
se è per questo, bisognerebbe portarsi anche la carta igienica... ma sai com'è... una roulotte la imbarcherebbero?
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Antonio Trani ha scritto il 03 giugno, 2009
Titolo: Necessaire
La samsonite con i cuscinetti da treno ci si è fatta i soldi con noi pendolari.
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