Assopendolari - Pendolari Napoli-Roma

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L'orchestra sinfonica di Moretti

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Il direttore d'orchestraSiamo a cavallo. Ci siamo sopra o ci siamo sotto non si sa ma il cavallo c’entra eccome.

Basti pensare che il nostro caro (poco) amico (meno) arrogante (molto) antipatico (di più) Mauro Moretti, oltre ad essere stato riconfermato Amministratore delegato Di Ferrovie dello Stato, è stato appena nominato niente pocodimenoche “Cavaliere del Lavoro”. Ed ecco che c’entra il cavallo.

Siamo a cavallo? A me onestamente viene in mente tutt’altro tipo di animale pensandoci un po’, per esempio la pecora per cui più che dire “siamo a cavallo”, immaginate un po’ voi cosa mi verrebbe da dire adesso?

E già! Se per tutte le cazzate che ha fatto finora il disastro Moretti per i pendolari italiani, vedendosi riconfermato alla guida della stalla Trenitalia, il cavaliere si sentirà più che mai istituzionalmente autorizzato a peggiorare ancor di più la nostra condizione.

Però gli si deve dare atto che ha coperto un buco enorme lasciatogli in eredità dai suoi predecessori, che con i soldi dei contribuenti, i nostri soldi, avevano lasciato milioni e milioni di debito nell’azienda, rischiando di bissare Alitalia.

Per la grande capacità di “fottersi” i nostri soldi, il suo predecessore (Elio Catania), ricevette una liquidazione di circa 7 milioni di euro, ma il sindacalista dal faccione impertinente, è riuscito a coprire quel buco allargando il buco… di milioni di pendolari.

Hanno speso male i nostri soldi e con i nostri soldi ci hanno messo una pezza.

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La supercazzola con lo scappellamento a sinistra

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Gli Appennini"Il nostro sistema ferroviario Alta Velocità è tra i più invidiati al mondo". Moretti andrebbe rinchiuso solo per affermazioni di questo tipo e invece è Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato.

Non solo è delegato all'amministrazione di una delle aziende che divora selvaggiamente i soldi dei contribuenti, ma il suo mandato è stato anche confermato per la buona pace di tutti i pendolari italiani.

Ma l'Italia sembra essere il paese delle grandi balle e più grosse le spari, più importante è la poltrona che ti spetta (ogni riferimento a persone non è per niente casuale).

Allora Moretti la spara grossa: "il sistema Alta Velocità è studiato anche dai Giapponesi". E ci credo, vengono a studiare come fanno i dirigenti delle ferrovie e i politici italiani a far sparire così tanti milioni di euro per non ultimare un sistema ferroviario già vecchio di 20 anni. E siccome è vecchio, come tutte le cose vecchie, ogni tanto s'inceppa.
Stamattina per esempio, il primo treno in partenza da Napoli verso Milano, ha usufruito di un simpatico fuoriprogramma tutto spesato e a carico della Moretti S.p.A..

45 minuti ad ammirare il paesaggio naturale delle campagne ciociare. "Il verde brillante della prateria dimostrava in manierta lampante l'esistenza di Dio" dice De Gregori, ma un treno fermo nel verde brillante della prateria non ha nulla a che vedere con Dio, anzi, il verde degli Appennini, nella campagna ciociara, vista dal finestrino di un treno, ha un colore tutto particolare: rosso rabbia!

"Guasto alla linea" è l'annuncio che non arriva mai prontamente ma sempre dopo troppi minuti di "silenzio radio".
Immaginare cosa accade in questi casi nella cabina di comando del treno è davvero tragicomico:

Pronto, chi è? So' io! Io chi?

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Sono sempre i migliori che se ne vanno

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Mimmo GagliardiCiao a tutti,
dopo quasi quattro anni di onorato pendolarismo giornaliero ho avuto l'opportunità di tornare a lavorare a Napoli e quindi l'abbonamento (rata del mutuo) di maggio è stato l'ultimo per me.

Pur condividendo la dura vita del pendolare non ho avuto il piacere di conoscere tutti voi nè, tantomeno, avrò la possibilità di salutarvi singolarmente.

Ho quindi chiesto all'Assopendolari di ospitare queste mie righe di affetto nei confronti dei tanti uomini e donne dal cuore forte che continueranno a viaggiare.

E' stato un bel "viaggio". Una forte esperienza di vita.

Le conoscenze e le amicizie nate in treno rimarranno anche dopo, se non nei fatti almeno nei ricordi e le porterò sempre con me.

Una fetta della mia vita l'ho passata con voi e come voi ne vado fiero: se hai fatto il pendolare...puoi fare tutto nella vita!

Non interrompete mai la lotta per cercare di difendere la tanto vituperata categoria dei pendolari.

Non lasciatevi innervosire dai controlli da KGB.

Non lasciatevi provocare dall'ironia dei capitreno.

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Metti un giorno in treno

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Il fisico del pallanuotistaSi sa, il viaggio in treno per un pendolare, è un modo, forse l'unico durante l'arco della giornata, per crearsi un angolo di tempo da dedicare al gossip, all'inciucio vero e proprio.

Del resto, per non dichiarare apertamente il contrario, Brunetta docet, nell'orario lavorativo non ci si può dedicare a distrazioni da Novella 2000.

La sera a casa provateci voi a commentare il lato B di questa o quella pendolare, questa o quell'attrice vista in prima classe, davanti alla cena, mentre i figli ti si arrampicano addosso come scoiattoli sugli alberi e tua moglie, che già ti ha visto in faccia la libido dell'apparizione in treno, ti lancia una sottile minaccia "se me la racconti, a letto a digiuno e a digiuno anche a letto", ammesso che le forze te lo avrebbero permesso.

Il tempo per sciogliere le trecce ai cavalli dello spirito inciucesco quindi, è limitato proprio ai salottini che si creano durante il pendolarismo.

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