Assopendolari - Pendolari Napoli-Roma

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Mamma mi si è ristretto il treno

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Le magie di Moretti

pendolariMi sono perso qualcosa. Stamattina per esempio, una carrozza di prima classe e tre carrozze di seconda.

I conti non tornano. Si sa, con Trenitalia i conti che tornano sono solo quelli con la “E” di euro. E quei conti tornano solo per Trenitalia non per i suoi clienti.

Ogni mese, i macchinisti, che si allenano a Maranello, battono il record di velocità allora Moretti ordina nuovi tempi di percorrenza, ogni mese più corti.

Ma se Moretti la smettesse di prendere in giro gli italiani, avremmo un sistema ferroviario comunque schifoso, e a quello purtroppo non c’è rimedio, ma almeno un po’ più onesto.

Allora i treni, come d’incanto, cominciano ad accorciarsi. La numerazione comincia dalla 2, ma se non c’è due senza tre, perché c’è il due e non c’è l’uno?

Oggi, alla normale lunghezza dichiarata da Trenitalia del Frecciarossa, oltre alla 1, mancavano stranamente, anche la 10, la 11 e la 12. Quattro carrozze in meno e con un evidente sovraffollamento.

Composizione fissa del Frecciarossa

Il pacco è servito.

La compagnia di servizi “integrali” annuncia che “nella carrozza 5 è aperto il bar, dove potrete gustare bevande delle migliori marche, prosecco Carpenè Malvolti” alle 7 di mattina. Ma la carrozza 5 non è più la 5 se manca la 1. Forse il Carpenè l’ha consumato tutto il barista.

In tutto questo c’è un ragionevole motivo. Il record di velocità del Frecciarossa è stato raggiunto con un treno lungo 8 carrozze e che per ovvie ragioni che la fisica ha già spiegato, non riesce a raggiungere con un treno lungo 12 carrozze.

Il problema sta nell'accelerazione. Nelle tratte corte, quali per esempio la Firenze-Bologna (37 minuti di percorrenza), un Frecciarossa completo (con 12 carrozze) non riesce a raggiungere la velocità massima in tempo utile per cui, non riesce a coprire la tratta nei 37 minuti dichiarati.

Ahi ahi ahi Moretti. Ma questo dovevi saperlo. Non puoi mprendeci in giro fino a Marzo (speriamo).

Ma siccome Moretti è furbo, molto furbo, non può riportare i tempi di percorrenza indietro di un mese e quindi alleggerisce i treni.

L’accorciamento dei treni inoltre, avviene senza criterio, da un giorno all’altro, per cui, chi prenota anche il giorno prima, si trova l’indomani con un treno in cui manca il suo posto perché manca l’intera carrozza.

Eppure il sito ufficiale di trenitalia dice che il Frecciarossa è lungo 12 carrozze. C’è qualche conto che non torna stavolta.

 

4200 € per andare a lavorare

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Chiedi e ti sarà dato

cascettaOnorevole Cascetta,

mi scusi se Le scrivo questa lettera, ma se non avessi avuto la necessità Le giuro che non lo avrei mai fatto, anche perché ciò che vado a chiederLe non mi gratifica molto e svende il mio orgoglio.

Non mi è mai accaduto prima d’ora ma la situazione degenera sempre più e sento che stavolta proprio non riuscirò a farne a meno.

Senza dilungarmi troppo in discorsi che potrebbero rendere questa mia lettera troppo noiosa, vengo al punto, alla mia richiesta.

Volevo chiederle un prestito di 4200 euro. Tanti sono i soldi di cui ho bisogno per andare a lavorare ma proprio non riesco a chiudere il mese in attivo con le mie finanze. Io confido in Lei e nella Sua disponibilità, anche in virtù del fatto che forse, presto potrebbe diventare Governatore della regione Campania e guadagnare uno stipendio ancora più consistente di quello che già percepisce come assessore ai trasporti della regione Campania appunto e dai corsi che spesso tiene presso la Massachussets Institute of Technology (MIT) di Boston.

Lei non me ne vorrà se alle prossime elezioni regionali non appoggerò la Sua eventuale candidatura pur essendo un elettore di sinistra da sempre, in quanto reputo il Suo operato come assessore poco vicino alle esigenze dei cittadini che in Lei riponevano più fiducia. Mi riferisco a tutte le persone che utilizzano mezzi pubblici per recarsi a lavoro: i pendolari.

La Campania, e Lei in particolar modo, è una delle poche regioni in Italia a non aver mai firmato un contratto di servizi che prevedeva risarcimenti per i pendolari per i disagi subiti da Trenitalia. E’ una delle poche regioni che non supporta i pendolari e le loro esose spese di pendolarismo. E’ una delle poche regioni (forse l’unica) in cui i pendolari non riescono a mettersi in contatto con l’assessore competente: Lei, onorevole Cascetta.

Non si meravigli se le 3500 famiglie che hanno almeno un componente pendolare non appoggeranno la Sua candidatura a governatore. Personalmente me ne dispiace davvero e ha tutta la mia commiserazione, proprio per questo mio sentimento nei Suoi riguardi, spero che accoglierà la mia richiesta.

Ho bisogno di quei 4200 euro. Le spiego il motivo visto che Lei non ne è a conoscenza considerati i Suoi innumerevoli impegni.

Vado a Roma tutte le mattine. Viaggio in Alta velocità perché Trenitalia, in modo vile, mi ha tolto ogni alternativa, ma questo ovviamente non è un problema Suo e sappiamo benissimo che non Le interessa affatto. Per questo pendolarismo spendo 350 euro al mese che moltiplicato per i 12 mesi dell’anno, fanno esattamente la cifra che Le chiedo in prestito.

Alle spese della Circumvesuviana, 47,50€/mese, e della Metro, 30€/mese, ci penso io. Non vorrei approfittare ulteriormente della Sua bontà e chiederLe ulteriori 900€.

Lei ha uno stipendio molto più decoroso del mio e dei miei colleghi pendolari, inoltre, per andare a lavoro non è costretto ad una vita stressante fatta di sveglie alle 5, di corse in ufficio, di ritardi, di abusi da parte di Trenitalia, di aumenti ingiustificati.

Un po’ La invidio per questo, anzi, La invidio parecchio. Anche se io e i miei colleghi pendolari da 3 anni a questa parte abbiamo cercato in tutti i modi di metterci in contatto con Lei senza mai avere la soddisfazione di chiederLe un autografo, faccio comunque questo tentativo e vista la mia situazione finanziaria quasi alla disperazione, Le chiedo la cortesia di prestarmi i 4200€.

Le giuro che questo è il primo e l’ultimo anno che le chiedo soldi visto che, non avendo conosciuto regione peggio amministrata della Campania, sto costruendo la mia fuga verso una regione dove i politici regionali possano definirsi un po’ più onorevoli di quelli campani.

Ma Lei è una brava persona, e lo leggo dal suo curriculum. Adora il Napoli, gioca a calcetto e scia. Gli stessi miei hobbies con la sola differenza che lo sci è uno sport troppo caro per un pendolare come me e il pendolarismo non mi da ne forza ne tempo per praticare il calcetto.

Non ho amici del calibro e del portafogli del presidente De Laurentis, i miei amici sono i miei colleghi sfigati pendolari che come me stentano ad arrivare a fine mese con la busta paga. Sarà che la busta che usano per metterci dentro il mio stipendio, da anni è sempre la stessa e sempre con lo stesso buco, ogni anno più grande da dove fuoriesce, appena la ritiro, la metà della retribuzione tra pendolarismo e affitto di casa.

Il calcetto lo pratico con mio figlio di 5 anni, nella sua cameretta, che non vede l’ora che ritorni a casa la sera per giocare col suo stanco papà.

Non penso sia il caso di aggiungere altro Ing. Cascetta, spero solo accolga la mia preghiera.

Grazie per quello che (non) ha fatto per i pendolari campani.

 

Ferrovie Libere - in galera chi?

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Quasi mi dispiace togliere quel bel faccione dalla prima posizione ma è bene che segnali anche altre notizie... qualcuna, come questa, forse anche positiva.

 

UE - Ferrovie: liberalizzate dal 1° gennaio

La liberalizzazione dei servizi ferroviari in Europa, in vigore dal 1° gennaio 2010, consente l'accesso alle infrastrutture ferroviarie di tutti gli Stati membri dell'Unione per il trasporto passeggeri internazionale e deriva da tre Direttive europee del 2001 recepite in Italia con il Decreto Legislativo 8 luglio 2003... Leggi tutto

 

Egregio Ingegner Moretti...

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moretti

Pulcinella e Balanzone

Le scrivo per portare alla Sua attenzione alcuni particolari che forse sfuggono alla Sua evidente incapacità di farsi carico delle difficoltà che i clienti dell’azienda, la cui amministrazione Le è stata delegata, sono costretti ad affrontare.

Tali difficoltà sono proprio scaturite, a parer mio e dei miei colleghi pendolari, proprio da questo Suo limite e dal Suo modo arrogante di porsi ogni qualvolta Le si prospettano le nostre rimostranze e le lamentele di tutti gli utilizzatori del servizio che la sua azienda eroga.

Siamo costretti quotidianamente a sentire Sue affermazioni che troppo spesso non corrispondono a verità oggettiva ma sono un evidente frutto o della Sua fiabesca immaginazione o della Sua grande capacità di affermare concetti che Lei solo riesce a razionalizzare.

L’evidente stato di crisi che tutto il paese percepisce, mi riferisco al ceto medio basso, che rappresenta la quasi totalità della popolazione italiana, quella cioè che non gode delle Sue laute remunerazioni mensili, come AD di Trenitalia, non sono parametri che Lei prende in considerazione quando vengono apportate modifiche alle tariffe.

Nonostante tutto questo, chi utilizza il treno come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro, si è visto “infliggere” l’ennesimo criminale nonché ingiustificato aumento.

Vengo a spiegarle il motivo dell’attribuzione dei due aggettivi: criminale perché la strategia adottata da chi ha deciso e approvato le nuove tariffe, sembra ricordare vagamente il sistema adottato dalle organizzazioni criminali in materia di racket.

Le faccio notare alcuni particolari che mi fanno giungere a tali conclusioni:

  1. L’azienda Trenitalia predilige il traffico su treni Alta Velocità (di seguito denominati semplicemente TAV) per ovvie ragioni di mercato trascurando quasi totalmente tutti gli altri servizi anch’essi amministrativamente delegati alla Sua persona;
  2. Il numero di treni di categoria inferiore ai TAV (Intercity e Interregionali, rispettivamente denominati in seguito IC e IR), da quando è entrata in vigore la TAV, è diminuito sensibilmente;
  3. I tempi di percorrenza di IC e IR sono inspiegabilmente e sensibilmente aumentati;
  4. Nelle fasce più utilizzate dai pendolari, soprattutto sulla tratta di nostro interesse (Napoli-Roma), non vi sono treni IC o IR utilizzabili mentre invece c’è una vasta scelta di TAV.

Tutto questo sembra essere, e in effetti lo è, un piano ben studiato per costringere, quasi in modo coatto, i pendolari ad utilizzare la TAV.

La mia è una deduzione oggettivamente logica in quanto, l’aumento di detti tempi di percorrenza è coinciso stranamente con l’inaugurazione della TAV, nonostante proprio la TAV, a Suo dire, avrebbe alleggerito il traffico sulla linea storica a seguito della trasformazione di tutti gli Eurostar in Eurostar Alta Velocità (TAV)… a Suo dire!

Mi scusi Ingegner Moretti, Lei che è Ingegnere, mi spiega il motivo di questo strano fenomeno visto che io davvero non riesco a darmi una spiegazione razionale? Perdoni il mio carattere un po’ cocciuto ma cerco sempre di darmi una spiegazione plausibile ad ogni cosa e non confido tanto nei dogmi, tuttavia, nonostante La ritengo una persona abituata a far valere in modo spropositato la posizione che la Sua carica Le dà, non penso affatto che Lei abbia manie di onnipotenza.

Mi spieghi ancora, Ingegnere, come mai esistono così tante tipologie di treni (Eurostar AV, Frecciarossa, Frecciargento, Eurostar AV Fast, Eurostar Fast, Eurostar, Eurostar City, Intercity Plus, Intercity)? E come mai un abbonamento per Frecciarossa ci costa 350 euro mentre quello per Eurostar Fast costa 260 euro? E come mai se l’abbonamento dell’Eurostar Fast costa così poco (si fa per dire) rispetto al Frecciarossa non ha predisposto nemmeno un Eurostar Fast la mattina in orario pendolari invece di riempire i tabelloni di Frecce rosse? E come mai non posso comprare un abbonamento differenziato per diverse tipologie di treni se l’azienda che Lei amministra mi costringe ad utilizzare diverse tipologie di treni?

Egregio Ingegnere, non penso che Lei sia in grado di dare una risposta alle mie domande, un po’ per il Suo carattere arrogante che Le dicevo prima e un po’ perché rispondendomi, sarebbe come attribuirsi le responsabilità di questo piano subdolo e meschino che le ho descritto precedentemente.

La figuraccia appena fatta nel periodo natalizio, col disastro consumatosi a causa di qualche grazioso fiocchetto di neve, è stata ben camuffata dalle Sue dichiarazioni televisive, talvolta poco felici. In un paese civile, se un Suo omologo avesse consigliato ai propri clienti di portarsi maglioni e panini per un viaggio in treno, sarebbe stato costretto a dimettersi, ma noi siamo in Italia, ingegnere, e Lei ha ancora la delega di amministratore delle ferrovie. Come se l’AD di Alitalia consigliasse ai propri clienti di portare in volo un paracadute… non si sa mai in effetti!

I treni avrebbero dovuto viaggiare ad una velocità massima di 240 km/h… viaggiare appunto, non fermarsi in aperta campagna in mezzo alla neve. Grazie alle fandonie che sono state raccontate in TV, Trenitalia non ha pagato fior fiori di rimborsi, nemmeno nei molti casi di ritardi superiori alle 5 ore in cui i treni sono rimasti fermi e non rallentati.

D'altronde sembra proprio che non ci si può aspettare di meglio da questo paese. Il servizio era scadente quando avevamo le FFSS (Ferrovie dello Stato, azienda statale ente pubblico economico) ed è scadente adesso, che abbiamo una holding di aziende para-private il cui unico azionista è lo stato: NOI!

RFI, Trenitalia, Italfer, Ferservizi, FS Logistica, FS Sistemi urbani e FER Credit (aziende partecipate al 100% da Ferroviedellostato di totale proprietà del Ministero dell’Economia e Finanza).

Prima avevamo un solo Amministratore delegato, con un solo stipendio milionario, un solo consiglio di amministrazione. Adesso abbiamo un AD di Trenitalia che chiede soldi alla Fer Credit per pagare il pedaggio a RFI che compra il materiale da Italfer che vende progetti a FS Logistica che costruisce immobili che poi FS Sistemi urbani compra (con prestiti di FER Credit) e vende questo patrimonio immobiliare gestito da Ferservizi. E intanto paghiamo 8 Amministratori delegati e 8 consigli di amministrazione (compreso Ferroviedellostato S.p.A.) per ricevere sempre lo stesso indescrivibile, scadente servizio.

Perciò egregio ingegnere, Lei personalmente ha giustificato questi aumenti come un adeguamento ai nuovi servizi offerti. Purtroppo di nuovo non ci sono nemmeno le Sue dichiarazioni che non trovano più riscontro nella pratica.

Eviti di spacciarsi per il buon samaritano che ha risollevato le sorti dell’azienda perché non è certo merito suo, ma di milioni di Italiani che hanno pagato i rincari smisurati applicati negli ultimi 2 anni da Trenitalia.

Se la Sua gestione ha limitato gli sperperi di denaro non è certo un Suo pregio ma un italo-difetto per cui, tra l’altro, il suo predecessore è stato premiato con una buonuscita di 6 milioni di euro.

Rabbrividisco al pensiero della somma che allora Lei riceverà quando finalmente lascerà l’incarico assegnatoLe nel 2006.

Egregio ingegnere, Le auguro di fare una buona fine....... dell’anno e di trovare per l’anno prossimo un po’ di buon senso che sembra non avere.

 

Antonio Trani

 
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