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Discuti con noi questo argomento.

Nella dichiarazione dei redditi 2009 è possibile detrarre il 20% delle spese di trasporto effettuate l'anno precedente.

Ricordati di specificare le spese di viaggio che hai effettuato nel 2008 che per un importo di 250 Euro che ti darà diritto alla massima detrazione di 50 Euro.

L'editoriole alla riscossa. Frecce sfreccianti, Frecce Verdi, Frecce Rosse, fecce d'ogni genere... pardon... frecce!!!

Il bersaglio siamo noi e le nostre tasche!

Intanto si contendono il marchio "Freccia Verde" che però sembra non essere nemmeno di Trenitalia. Mah, ora chiedo direttamente a Mort Weisinger e a George Papp, creatori del relativo fumetto Green Arrow: Freccia verde!

monnezzaGennaio 2009 - Aperta la campagna acquisti. Enrico Vesco assessore ai trasporti. Cascetta in Panchina, come assessore non ha mercato. Leggi l'articolo

Quando il "Presidente" va in vacanza PDF Stampa E-mail

Volevo scriverlo oggi, un bell’editorIole, oggi che compio giusto un anno di pendolarismo, ma proprio non ci riesco. È che vorrei scherzare, far e un po’ ridere come al solito, prendere in giro qualcuno dei miei colleghi pendolanti, ma non ci riesco. È che non si può far finta che tutto vada bene, perché non va bene per niente. È che io, come molti di voi, pendolo sull’Alta Velocità e, ammettiamolo, siamo dei privilegiati.

Certo ci costa 300 euro al mese, in media un quarto di stipendio, ma il massimo che ci può accadere è arrivare a destinazione con 4, 5 ore di ritardo su una tratta di un’ora e venti. Magari all’in piedi certo, se viaggiamo di lunedì mattina o di venerdì primo pomeriggio.

In un’alta velocità può non funzionare l’aria condizionata, o funzionare talmente tanto (male) da farti prendere una bronchite. Un’alta velocità può avere le toilette impresentabili, chiuse, insufficienti. In un’alta velocità puoi trovare capitreno non comprensivi, scorbutici e diciamocelo… ridicoli… ma ci si imbatte anche in personale gentile e affabile, a cui puoi spiegare che non volevi fare il furbo, ma l’abbonamento l’hai veramente dimenticato a casa, nella tasca della giacca che indossavi ieri… “Sa?”, gli spieghi, “la mattina mi sveglio tutti i giorni all’alba e non torno a casa fino alle 22.00 se mi va bene, certe mattine dimentico a casa le sigarette, l’altro giorno mi so’ scordato pure il cellulare e stamattina, lo so che è imperdonabile, è toccato all’abbonamento. In fondo è un pezzo di carta, può succedere…”.

Sull’alta velocità puoi trovare una ciofeca di caffè e una schifezza di menù speciale, ma alla fine se hai bisogno di un bicchier d’acqua per prenderti un’aspirina, nessuno te lo nega. Manco quello che il giorno prima ti ha gentilmente invitato ad accomodarti fuori dalla carrozza ristorante e che tu hai mandato pure a quel paese.

Insomma, chi viaggia in Alta velocità, se la cavicchia bene.

I problemi veri ce li hanno quelli che, vuoi per questione di reddito, vuoi per principio (un mio amico mi dice sempre “Io 300 euro a Trenitalia non glieli do, né ora, né mai", vuoi perché la tua destinazione non è una delle grandi città “final destination” dell’Alta Velocità, ogni mattina e ogni sera sono costretti a prendere quello scatafascio dei treni regionali, InterCity, Plus e non. Per quelli sì che il viaggio diventa un inferno. Anche perché, come ha dimostrato la tragedia di Viareggio ieri, a quei treni che non sono Frecce, nessuno pensa più. Sono arrugginiti, sporchi, decrepiti, rotti per default.

Se per una volta camminano senza intoppi è perché è successo qualcosa, per un’anomalia. Sono delle carrette. Le diligenze del far west erano più decorose. I primi treni a vapore salvavano almeno la faccia. Questi che viaggiano oggi fanno schifo solo a vederli. Di uno schifo che fa ribrezzo solo a salirci un attimo per salutare un amico e scendere. Sono di uno schifo funzionale, attenzione.

Prima o poi la gente sarà costretta a rinunciarci, insomma, alla bassa velocità. Meglio spenderli i 42 euro per andare da Roma a Napoli, anziché risparmiare e rischiare di beccarsi l’epatite. Perché signori, le condizioni igieniche di questi treni dimenticati da Dio, sono al limite.

Tanto per chiudere questa specie di EditorIole che ho la fortuna di firmare, vi riporto ciò che hanno scritto in una nota i ferrovieri (che come e più dei passeggeri sulle carrette di cui sopra, rischiano la vita) riguardo all’incidente di ieri a Viareggio: "il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell’ alta velocità, lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza”.

Superfluo aggiungere altro. Ah sì, una comunicazione di servizio: il nostro Presidente è in ferie, tutto il mese di luglio. Mi serviva dirlo o non giustificavo il titolo. L’unica cosa che forse di tutto il pezzo fa almeno sorridere.

 
Giro di samba per la Freccia Rossa PDF Stampa E-mail

Raffaele Supestar posa con Miss Brasile 2008

Non è un segreto per nessuno che il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina siano una botta in fronte per tutti i pendolari. Non appena sul treno, scatta per tutti la ricerca del posto e, spesso, il posto non c’è!

Che fare dunque?

C’è chi è previdente e almeno una settimana prima del grande evento, si premunisce acquistando un posto alla modica cifra di tre euro. C’è chi evita i superaffollati 6.54 da Napoli (il lunedì) e 14.44 da Roma (il venerdì). C’è chi quei giorni, potendo, decide di non viaggiare. Poi ci sono gli amanti dell’avventura: intrepidi, questi ultimi, si catapultano spesso in carrozza ristorante alla ricerca di uno dei pochi posti disponibili, gli stessi dai quali sanno che saranno presto scacciati dagli addetti al servizio bar o ristorante in attesa di avventori fantasma, controllori e Polfer. L’alternativa, per star tranquilli, è accomodarsi per consumare, possibilmente non un semplice caffè, ma uno degli schifosissimi menù speciali incellofanati alla modica cifra di 30-40 euro.

Ogni lunedì, ma molto di più ogni venerdì, la stessa storia. Viaggiare con l’abbonamento, che per decisione di Trenitalia non prevede la garanzia del posto a sedere, è veramente un’angoscia. Ma si sa, i pendolari Napoli Roma, che certo per il personale di bordo non si distinguono per disciplina, hanno una capacità di ribaltare la frittata a loro vantaggio che chiunque altro dovrebbe invidiargli. Una capacità quasi poetica, quella di ridere e far ridere, di star bene e far star bene, anche quando stipati come carne da macello nella cella frigorifera della carrozza ristorante appunto.

Con un po’ di ritardo, riportiamo un evento che la frittata del venerdì pomeriggio l’ha decisamente ribaltata, almeno per i pendolari di sesso maschile presenti sul 14.44 del 12 giugno. Il treno era già partito e già in 10 tra controllori, capotreno, scagnozzi vari e Polfer, avevano provato a fare alzare i presenti, quando nella carrozza coi divanetti arancioni ha fatto il suo ingresso una ragazza acqua e sapone a dir poco bella, colei che dopo poco, si sarebbe rivelata essere Natalia, Miss Brasile 2008.

Una miss in carrozza ristorante di venerdì pomeriggio non è una cosa che capita tutti i giorni.

Inutile dire che anche chi solitamente si addormenta, perché stanco morto per le fatiche dell’intera settimana, si è magicamente ripreso e che tutti gli occhi presenti, tranne parte di quelli femminili, erano puntati su di Natalia, quando ad un certo punto -plurisfrattato dalle regolari carrozze 12, 11, 10, 9, 8, 7 e 6- anche Raffaele F. è arrivato in carrozza ristorante. Unico posto libero quello incastonato di fronte all’amica di lei, la magica Natalia, e accanto al fratello della bella miss. E in poco più di dieci minuti, Raffaele, per niente intimorito dai tentativi di imbarazzo dei compagni di avventura, né da cotanta bellezza, è anche riuscito a proferir parola. Ha instaurato così una vera e propria conversazione con quella che più che un passeggero sembrava un’allucinazione collettiva da venerdì pomeriggio. In tal modo, il nostro Raffaele ha scoperto non solo come si chiamava la dea in infradito diretta a Capri per partecipare a una fiction e magari farsi un giro sullo yacht di qualche milionario, ma anche a farsi scattare una foto in sua compagnia.

Grande Raffaele!

Il sogno comunque è durato poco. Per una volta la Freccia Rossa è riuscita anche ad essere in orario. Appena rientrati a casa, però, tutti, presidente compreso, si sono scaraventati su Google per cercare Natalia: e sì era veramente miss Brasile 2008. Youtube ha confermato.

Che dire? Speriamo che tra i disagi e le seccature dei lunedì mattina e dei venerdì pomeriggio, vinca sempre la simpatia. E speriamo che decida di prendere un treno anche qualche Brad Pitt in canottiera o qualche George Clooney stufo dei laghi. Anche se i sex symbol a bordo, come Giovanni per esempio, non è che scarseggino...

 
Capita... PDF Stampa E-mail

Capita a volte di imbattersi in treni mal frequentati. Capita!

Capita di trovarsi in carrozze stracolme di passeggeri “poco raccomandabili” sprovvisti di biglietto. Capita!

Capita anche di trovare controllori cosi intelligentemente zelanti, che evitano di sanzionare per l’ennesima volta gli abusivi. Capita!

Capita altresì di divenire vittima di questi controllori e subire ogni tipo di aggressione morale. Capita!

A volte però, ti capitano persone che ti imbarazzano per la loro disponibilità e comprensione. Vi giuro che capitano!

È quello che mi è accaduto il giorno 15 giugno scorso.

Come al solito, mi reco in stazione per iniziare il mio viaggio di ritorno a casa, da Roma a Napoli, col solito Eurostar Alta Velocità 9621, delle ore 18.25 da Roma Termini.

Capita però, che per qualche disgraziata fatalità, sali su un treno invece che su un altro. Non capita a tutti, non capita spesso ma capita! Stavolta è capitato a me!

Ho sentito il prolungato bip che avverte la chiusura delle porte ma mi hanno sorpreso i diversi minuti di anticipo dal consueto orario, le 18.25 appunto.

A porte chiuse, mi informo sulla reale destinazione del treno e prima ancora di realizzare il danno e quantificarne le spese che ne scaturiranno, ricevo conferma dall’interfono di bordo: “Benvenuti sull’Eurostar Fast Alta Velocità diretto a Milano Centrale. L’arrivo a Milano è previsto intorno …” ma già a questo punto una miriade di interferenze si erano già impossessate di tutti i miei sensi percettivi.

Nell’udire la parola “Fast” ero già con la testa a Milano, alla ricerca di un posto per dormire, di una panchina libera in stazione, di un autonoleggio aperto, intento ad inventarmi un amico milanese che non ho, per vagliare l’ipotesi di farmi ospitare per la notte.

Già, perché la Frecciarossa Fast, da Roma Termini a Milano Centrale, “non effettua fermate intermedie!” quindi tutte le ipotesi studiate per Milano, erano già scartate in partenza per Firenze e per Bologna, uniche fermate di Eurostar non Fast.

Ma anche in giornate preannunciate pessime, preventivate disastrose e cominciate peggio, alla fine c’è sempre un pizzico di sana normale umanità, diventata ormai troppo aliena per il target a cui siamo abituati noi pendolari, che diventa la classica manna dal cielo.

Mi sono precipitato dall’unica persona titolata ad accogliere qualsiasi problematica a bordo di un treno: il capotreno.

Ho spiegato l’accaduto ad Andrea (nome di fantasia del capotreno), il quale prima di iniziare ad agire e a gestire il mio problema, ha fatto una tragica premessa illustrandomi i rari casi in cui si è autorizzati ad effettuare fermate straordinarie (feriti, bombe e padreterni).

Gli ho detto che l'indomani avevo un impegno di lavoro a Roma al quale non potevo mancare, e visto il mio status a stellette, sarebbe stata grave la mia defezione. Andrea però è un capotreno preparato. Giovane ma conosce il suo mestiere, al contrario dei veterani che conoscono poco anche l’educazione, forse per il troppo tempo passato da quando ne hanno ricevuto qualche rudimento.

Andrea ha un debole per le divise, e ha compreso immediatamente la gravità della mia situazione.

La prima richiesta è stata Roma Tiburtina ma la prima risposta è stata negativa.

Il treno ha superato inesorabile l’ultima stazione che avrebbe ridato alla mia giornata una semplice parvenza di giornata sfortunata ma abbastanza nei limiti della normalità.

Prossima speranza … Firenze!

Intanto Andrea telefonava e studiava la mia situazione. Ma Andrea, oltre ad avere uno spiccato senso di responsabilità e di umanità, ha anche una fantasia acuta. L’ultima telefonata è quella giusta (o non sarebbe stata l'ultima, vista la determinazione del capotreno di aiutarmi).

Risultato: fermata straordinaria a Firenze assumendosi parte della responsabilità dell’accaduto.

Andrea, se avesse applicato alla lettera le consegne del capotreno, senza essere nemmeno tanto cattivo, avrebbe dovuto farmi pagare il biglietto Roma-Milano più la sanzione di 50 euro prevista per l’acquisto a bordo del biglietto, invece mi ha concesso la prima classe e ha distribuito una quindicina di minuti di ritardo a tutti i passeggeri a bordo realizzando quasi l’impossibile.

A Firenze ha avuto inizio una nuova odissea ma ciò che è successo dopo, è così insignificante che non ha ormai, più nessuna rilevanza.

Capita!

Antonio Trani

 
Un macchinista a "Il Mattino" PDF Stampa E-mail

Cara Redazione del IL MATTINO, sono un macchinista di Trenitalia Passeggeri Regionale Napoli e sono in servizio dal 1981 come macchinista nell'impianto di Napoli, guido i treni della nostra Regione da 28 anni e sono fiero del lavoro che svolgo tanto che ogni giorno che esco di casa per recarmi a lavoro dico a mia moglie: "Cara, vado in servizio" questo proprio per ricordare a me stesso che il lavoro che svolgo è un servizio per la comunità in cui vivo.

Vi scrivo queste poche righe perché domani domenica 14 giugno 2009 sarà un giorno importantissimo per la nostra categoria, infatti da domenica tutti i treni viaggeranno con un solo macchinista alla guida, compresi i treni ad Alta Velocità i "frecciarossa" che viaggiano a 300 Km/h e fanno percorrenze di oltre 800 Km. La cosa la stanno facendo passare senza alcuna visibilità mediatica proprio perché sanno che la gente non approverebbe una tale idiozia. Guidare un treno a 300 Km/h per 4,30 ore consecutive senza alcuna pausa è da considerare una pazzia.

Io quando avevo mio figlio piccolo la prima cosa che facevo quando lo dovevo accompagnare ad una gita scolastica chiedevo al preside se la ditta che organizzava la gita adottava due autisti per la guida del pullman.

Oggi affidiamo circa 1.000 persone ad una sola persona chiedendo una prestazione da formula 1, i migliori piloti fanno un gran premio per non più di un'ora e mezzo e con cadenza quindicinale, invece a noi si chiede una prestazione di 4,30 ore a 300Km/h per 5 giorni consecutivi senza preoccuparsi di alcuna tutela per la salute dei lavoratori e dei passeggeri. Immediatamente abbiamo proclamato uno sciopero che per ovvi motivi ci è stato boicottato dal Ministro costringedoci a ridurlo ad una sola ora pena la precettazione (già 4 volte siamo stati precettati). In allegato Vi invio copia di denuncia protocollata il 28 Aprile da 24 macchinisti alla Procura della Repubblica P.S.= Per ovvi motivi Vi chiedo l'anonimato visto la triste fine che è toccata al nostro collega RLS Dante De Angelis che dal 15 Agosto 2008 è ancora licenziato e senza stipendio.

da Il Mattino

 
La Campania e le regioni del nord PDF Stampa E-mail

...anche i pendolari sono diversi

Ferrovie: presidio di pendolari a Genova

(ANSA) - GENOVA, 10 GIU - Decine di pendolari hanno manifestato stamani contro i disservizi della linea ferroviaria ligure davanti alla stazione Genova Brignole. Il portavoce Carlo Palmieri, che insiste sulla necessita' di un tavolo di Trenitalia e Regione Liguria, ha gridato al megafono frasi come 'i treni sono nostri basta con i treni in ritardo e sporchi'; 'siamo 20mila tutti i giorni' e 'basta macchine basta benzina'. Al presidio ha partecipato anche l'assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco.

Ferrovie: rimborso per i pendolari

Tra il 16 e il 25 giugno i pendolari piemontesi potranno ritirare il bonus sul proprio abbonamento ferroviario relativo ai disagi di marzo e aprile 2009. Il comitato di lavoro misto, Regione Piemonte-Trenitalia, ha assegnato il 5% di rimborso sull’abbonamento regionale per il mese di marzo e per quello di aprile 2009. Il rimborso può essere ritirato presso tutte le biglietterie di Trenitalia, ed è differenziato per tipo di abbonamento: tariffa descrizione Bonus marzo 2009 Bonus aprile 2009 ...leggi tutto

Pendolari beffati e delusi

DELUSIONE tra i pendolari brianzoli che ancora una volta si sono visti rinviare il poteziamento delle corse sulla Lecco-Milano e dei servizi. Il documento sottoscritto da oltre tremila pendolari e inviato a regione Lombardia e Trenitalia non ha trovato alcun riscontro. «Siamo delusi - sottolineano al comitato pendolari di Olgiate Molgora - per come siamo stati trattati dai responsabili di Trenitalia, che non hanno accolto alcuna istanza di quelle avanzate negli scorsi mesi».  ...leggi tutto

 
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