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	<description>A fare gli struzzi ci si rimette il culo</description>
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		<title>Il treno della&#8230; Concordia</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 12:38:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230;sottotitolo: Salga a bordo cazzo! Omero ci avrebbe scritto un poema. Un po&#8217; su tutte le ferrovie italiane ma in particolar modo sulle &#8220;odissee&#8221; vissute dai viaggiatori italiani. Dopo aver recentemente provato al mondo intero che non siamo un popolo di navigatori e che Colombo quasi sicuramente ha discendenze spagnole, come sostengono alcuni, per fortuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2012/02/il-treno-della-concordia/" text="Il treno della&#8230; Concordia" ></g:plusone></div>
<p> <em><strong>&#8230;sottotitolo: Salga a bordo cazzo!</strong></em></p>
<div id="attachment_522" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><a class="lightbox" title="Il treno della Concordia" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2012/02/achille.png"><img class=" wp-image-522" title="Il treno della Concordia" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2012/02/achille-300x106.png" alt="Il treno della Concordia" width="230" height="81" /></a><p class="wp-caption-text">Il treno della Concordia</p></div>
<p>Omero ci avrebbe scritto un poema. Un po&#8217; su tutte le ferrovie italiane ma in particolar modo sulle &#8220;odissee&#8221; vissute dai viaggiatori italiani. Dopo aver recentemente provato al mondo intero che non siamo un popolo di navigatori e che Colombo quasi sicuramente ha discendenze spagnole, come sostengono alcuni, per fortuna non siamo nemmeno un popolo di ferrovieri per cui non corriamo il rischio di essere tacciati tutti come degli Schettini a rotaie.</p>
<p>Quello che è accaduto stamattina ha il sapore amaro del danno col retrogusto della beffa e siccome siamo ancora in tema naufragio ve la racconterò col sorriso sulle labbra.</p>
<p>E come l&#8217;avrebbe chiamato Omero questo poema? Il treno della concordia.</p>
<p>Ore 07.20. Puntuali molliamo gli ormeggi da Napoli Centrale e all&#8217;orizzonte il cielo terso lascia lo sguardo perso nel mondo diverso del senso inverso che si vede attraverso i vetri del treno immerso nell&#8217;universo. Non significa un cazzo ma erano settimane che sognavo di scriverla.</p>
<p>E vattelo ad immaginare che dopo nemmeno mezz’ora a Mimmo gli squilla il telefono. Chi è Mimmo? <a href="http://www.facebook.com/mimmo.gagliardi" target="_blank">Mimmo</a> è un nostro caro collega pendolare ma se non lo conoscete, tanta gioia a voi e se lo conoscete, tanta gioia comunque.</p>
<p>Ha un’amica dall’altro capo del cellulare. Checché ne dica Trenitalia, che di minchiate ne dice tante, lungo tutto il tragitto Napoli-Roma quello sarà stato l’unico punto in cui il suo cellulare aveva campo.</p>
<p>Noi ovviamente ascoltiamo solo la voce di Mimmo il quale riferisce al suo interlocutore, rivelatasi poi essere la nostra cara amica Giuliana, le seguenti parole: “noi siamo quasi arrivati”!</p>
<p>Non l’avesse mai detto! Ecco che il treno si ferma e per chi non se ne era accorto, pronta la voce carina del capotreno, “siamo fermi per un ingorgo sulla linea”!</p>
<p>Comincia la concitazione. I piripiri degli sms cominciano a sovrastare il brusio diventato schiamazzo dei viaggiatori allarmati. C’è anche chi al posto del suono di default degli sms ha scaricato l’ultimo inedito tratto dal cofanetto di 25 cd di Gigi D’alessio intitolato “The bad of”.</p>
<p>I capitreno, ce ne sono sempre tanti a bordo ma nessuno è in grado di fregiarsi di questo grado, cominciano un via-vai infinito avanti e indietro per tutto il treno.</p>
<p>Oltre agli sms cominciano a partire e arrivare più veloci del treno, le prime telefonate, e qui la fantasia melodica dei possessori dei cellulari fa davvero spavento.</p>
<p>Per fortuna che Sanremo è terminato da poco altrimenti avremmo riascoltato tutte le canzoni. Per molti, me compreso, sarebbe stata la prima volta.</p>
<p>Dopo un’ora Giuliana mi informa che il loro treno, partito da Napoli alle 06.50 è quasi giunto nella posizione in cui si trova il treno che li precede, partito da Napoli alle 06.40.</p>
<p>Si viene dunque a sapere che quest’ultimo, ha investito qualcosa/qualcuno lungo la linea. Il treno dei soccorsi (treno A) arriva dal treno da soccorrere (treno B).</p>
<p>Si affianca a <a title="Vedere: Ormeggio a pacchetto" href="http://www.ammiraglia88.it/SEZIONE_NORMALE/PAGINE_SITO/glossario_IO.html" target="_blank">pacchetto</a>; calano la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biscaglina" target="_blank">biscaggina</a>; i passeggeri del treno A cominciano ad inveire contro quelli del treno B: SALGA A BORDO CAZZO! Il capotreno del treno A chiama al cellulare quello del treno B che era sceso dal treno:</p>
<p><strong>Capo Treno A</strong>: capotreno, cosa sta facendo?<br />
<strong>C.T. B</strong>: sto coordinando il trasbordo.<br />
<strong>C.T. A</strong>: ma dove si trova?<br />
<strong>C.T. B</strong>: sono sceso.<br />
<strong>C.T. A</strong>: ma cosa avete investito?<br />
<strong>C.T. B</strong>: non lo so, qualcosa/qualcuno.<br />
<strong>C.T. A</strong>: si, come la canzone di Morandi.<br />
<strong>C.T. B</strong>: no era Tozzi?<br />
<strong>C.T. A</strong>: sicuro? Guardi che se non era Tozzi a cantare Qualcosa qualcuno io le faccio passare l’anima dei guai…</p>
<p>E mentre questi due coglioni disquisivano sull’autore di una canzone, sul nostro treno il panico prendeva il sopravvento.</p>
<p>Le scene spastiche di videoamatori improvvisatisi per l’occasione per cineriprendere avvocati troppo spesso scambiati per ballerine del Moulin Rouge.</p>
<p>Il dilemma su Tozzi o Morandi ancora era in corso e il capotreno del nostro treno, non aveva ancora avuto indicazioni su cosa fare.</p>
<p>L’unità di crisi di Trenitalia era in crisi ed era stata chiamata l’unità di crisi per le crisi delle unità di crisi. Nel frattempo la centrale operativa ancora non partoriva la sorte da assegnare ai treni non interessati direttamente al disastro.</p>
<p>Il capotreno continuava a darci nozioni di cinetica “siamo ancora fermi in attesa che si risolva l’ingorgo”.</p>
<p>Il panico a bordo intanto si era trasformato in rappresentazioni musicali folcloristiche dopo due ore di sosta, fino a quando ci viene comunicata la soluzione del problema. Tornare indietro fino al precedente punto di scambio e transito sulla linea storica.</p>
<p>In questi casi, la soluzione adottata è la più semplice e veloce, nonché l’unica soluzione possibile ma evidentemente i tecnici, che in questo periodo vanno di moda a tutti gli alti livelli, per partorirla hanno dovuto pensarci su parecchio.</p>
<p>Dopo 3 ore e venti minuti però, partiti da Napoli con <em><strong>l’alta Velocità</strong></em>, siamo arrivati a Roma con l’altra velocità. Ecco! I nostri treni sono l’antitesi dell’alta velocità. I nostri treni sono l’<em><strong>altra</strong></em> velocità. La velocità che non t’aspetti. Quella che è meglio se non aspetti. Quella che chi bene inizia… non è detto che finisca. Quella che tutto è bene ciò che finisce!</p>
<p>Ci hanno tolto l’appellativo di popolo di navigatori. Non siamo certo un popolo di ferrovieri, speriamo che non ci smentiscano anche come poeti!<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>La Feccia &#8211; perché ho la evve moscia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:51:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mio figlio non pronuncia la “erre” e qualsiasi parola contiene questa consonante, lui la deturpa. Allora qualche giorno fa ho portato a casa la rivista che gratuitamente Trenitalias stampa per i clienti dei treni AV e lui esclama: “Guadda mamma, papi ha pottato a casa un gionnale dei teni… si chiama La Feccia”! Ho pensato: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2012/02/la-feccia-perche-ho-la-evve-moscia/" text="La Feccia &#8211; perché ho la evve moscia" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_511" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="lightbox" title="F(r)ecciarossa" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2012/02/feccia_rossa.png"><img class="size-medium wp-image-511" title="F(r)ecciarossa" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2012/02/feccia_rossa-300x106.png" alt="F(r)ecciarossa" width="300" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">F(r)ecciarossa</p></div>
<p>Mio figlio non pronuncia la “erre” e qualsiasi parola contiene questa consonante, lui la deturpa. Allora qualche giorno fa ho portato a casa la rivista che gratuitamente Trenitalias stampa per i clienti dei treni AV e lui esclama: “Guadda mamma, papi ha pottato a casa un gionnale dei teni… si chiama La Feccia”!</p>
<p>Ho pensato: guarda come sono perspicaci i bambini. Allora in suo onore, ho creato questa nuova rubrica del mio blog: La Feccia.</p>
<p>Il primo numero è questo!</p>
<p>La Freccia. È il mensile per i viaggiatori de Ferrovie dello Stato Italiane. Lo so, è sgrammaticato ma si chiamano così dopo innumerevoli battesimi. Licenza poetica. In direzione, a Trenitalias, non sono ferrovieri ma si sentono un po&#8217; tutti poeti.</p>
<p>Comunque dicevo, La Freccia, il mensile di Trenitalias, distribuito gratuitamente a bordo di tutti i Frecciarossa/bianca/argento è sempre pieno di belle notizie che spaziano dal gossip&#8230; al gossip e questo mese, inevitabilmente, parla anche di Sanremo.</p>
<p>Ci sono le immancabili interviste a personaggi, diciamo così, famosi. Questo mese troviamo il brillantissimo Fabio De Luigi e il suo regista nell&#8217;ultima altrettanto brillante commedia “Com&#8217;è bello fal l&#8217;amore”, Fausto Frizzi.</p>
<p>Ogni tanto, nonostante lo sfottò di qualche collega pendolare, do una sfogliata al giornale.</p>
<p>Oggi mi sono soffermato proprio sull&#8217;intervista a Fausto Frizzi e viene fuori che il buon Fausto, da quando c&#8217;è l&#8217;Alta Velocità, giura, va a Fiumicino solo per mangiare il pesce. E che c&#8217;entra? Anche io, da quando c&#8217;è il Frecciarossa, faccio la spesa al supermercato. Ecco, l&#8217;Alta Velocità sta a Fiumicino come i treni stanno alla puntualità.</p>
<p>Ma glielo potevate dire che a Fiumicino il Freciarossa non ci arriva. Glielo potevate dire che l&#8217;unico aeroporto visitato da un Freciarossa è quello di Milano Malpensa.</p>
<p>Fausto Frizzi, dice lui, è talmente innamorato dei treni che abita accanto alla stazione Termini&#8230; che amore incondizionato!</p>
<p>Il Frecciarossa è diventato il suo ufficio. Appena sale a bordo, ahimé, dice lui, scarica le email.</p>
<p>Anche io, appena salgo a bordo, ahimé, scarico le email, o perlomeno ci provo. Evidentemente ogni volta che ci sono io in treno, Fausto è “in ufficio” e la banda del wi-fi del Frecciarossa è tutta per lui perché io non riesco nemmeno a connettermi.</p>
<p>Ma ecco che tutta la destrezza giornalistica dell&#8217;intervistatore prende forma all&#8217;ultmia domanda: può nascere un amore mentre si ascolta un concerto o si rivede una serie tv? A parte il fatto che se fuori cadono 4 fiocchettini di neve, in treno oltre a nascere un amore, c&#8217;è il tempo materiale per concepire e far nascere un bambino, Fausto risponde che il posto migliore per fare “acchiappanze” rimane sempre la carrozza ristorante.</p>
<p>Sui Frecciarossa Napoli-Roma-Napoli, la carrozza ristorante è così piena di passeggeri senza posto che hai anche l&#8217;imbarazzo della scelta della preda, solo che le prede sono così incazzate che è vivamente sconsigliato provare un approccio.</p>
<p>Il mondo visto con gli occhi di un regista è senza dubbio un bicchiere di vino mezzo pieno, la metà che manca però, qualcun l&#8217;ha bevuta e non deve avergli fatto un buon effetto.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>E se&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve, sono il capotreno Gennaro Schettino. Tra pochi minuti questo treno salperà da Milano Centrale alla volta di Napoli Centrale. I signori che non intendono partire sono pregati di scendere prima della chiusura dei boccaporti. Viste le avverse condimenteo, e l&#8217;elevata possibilità di incontrare iceberg lungo la traversata, i signori viaggiatori sono pregati di munirsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2012/02/e-se/" text="E se&#8230;" ></g:plusone></div>
<p> Salve, sono il capotreno Gennaro Schettino. Tra pochi minuti questo treno salperà da Milano Centrale alla volta di Napoli Centrale. I signori che non intendono partire sono pregati di scendere prima della chiusura dei boccaporti. Viste le avverse condimenteo, e l&#8217;elevata possibilità di incontrare iceberg lungo la traversata, i signori viaggiatori sono pregati di munirsi di guanti, sciarpe e maglioni.</p>
<p>Fin qui la procedura per la partenza sembrava accettabile, a parte qualche allusione al gergo marinaresco non proprio consona ad un tragitto ferroviario, ma sempre meglio salpare che decollare.</p>
<p><em>Salpati</em>, dunque &#8220;alla volta&#8221; di Napoli centrale, la traversata assumeva aspetti apparentemente normali, almeno fino a quando il paesaggio intorno cominciava candidamente ad imbiancarsi.</p>
<p>Profetico fù l&#8217;audiomessaggio del capotreno:” stiamo viaggiando alla velocità di crociera di 200 nodi”. Immediatamente il convoglio subì una brusca frenata. Il tempo passava ma nessuna informazione veniva data ai passeggeri. La neve intorno saliva ma del capotreno Schettino nessuna traccia.</p>
<p>Il treno non riusciva a muoversi. Il freddo cominciava ad intorpidire le gambe.</p>
<p>Dopo 3 ore arriva il primo messaggio: “sono il capotreno Schettino, abbiamo avuto un blackout alla carrozza ristorante ma il personale tecnico è già a lavoro per ripristinarne il funzionamento. Siete pregati di tornare al proprio posto”.</p>
<p>Intanto la carrozza 11 comincia ad imbarcare neve. Sussegue un nuovo annuncio del capotreno: “siete pregati di ritornare al proprio posto, la situazione è sotto controllo”.</p>
<p>I passeggeri della carrozza 11 intanto cominciarono a riversarsi nella 10. La neve incalzava e cominciava a sommergere anche la carrozza 10. Ormai le 2 carrozze di poppa erano letteralmente sommerse e i boccaporti a tenuta stagna cominciavano a cedere.</p>
<p>Tra i passeggeri della classe premier, già si rumoreggiava polemicamente sul fatto di doversi mischiare con i passeggeri standard ma la folla, senza maglioni, già aveva invaso dalla carrozza 9 alla carrozza ristorante.</p>
<p>Ormai le carrozze 10 e 11 erano scomparse sommerse dalla neve e la carrozza ristorante era perfettamente illuminata e funzionante, contrariamente a quanto detto dal capotreno.</p>
<p>C’era qualcosa che non tornava. Ormai i passeggeri erano diventati una folla in balia della neve. La classe Executive era pronta ad abbandonare il convoglio con salvagenti dotati di termoreattori aerostatici inclusi nel prezzo del biglietto.</p>
<p>Nella saletta meeting della classe Executive del convoglio era in corso una riunione di gabinetto del Comitato Grandi Calamità, interrotta immediatamente dal fuggi fuggi generale dei membri.</p>
<p>Il personale di bordo distribuiva bottigliette d&#8217;acqua calda e sacchetti di sale per sciogliere il ghiaccio.</p>
<p>Il capotreno Schettino, intanto, avvistato l&#8217;ultima volta in compagnia di una avvenente impiegata delle ferrovie nipponiche, venuta in Italia a studiare i sistemi ferroviari nostrani, insieme a tutto il personale di bordo, aveva ordinato il distacco della carrozza di prora e abbandonato l&#8217;intero convoglio.</p>
<p>Dopo aver preso il largo dalla bufera di neve, il capotreno Schettino, si mise in contatto con un responsabile della compagnia di bandiera il quale gli consigliò di dare la colpa ai soliti pendolari che invadono le classi superiori senza il regolare titolo di viaggio.</p>
<p>Mentre Schettino giungeva a Napoli centrale con la sola carrozza di prora, i passeggeri superstiti, coloro i quali si erano premuniti di maglioni, venivano tratti in salvo 7 ore dopo la tempesta di neve.</p>
<p>Venivano inoltre rinvenuti i corpi ibernati degli occupanti delle aree del silenzio del treno, i quali non avevano sentito le comunicazioni del capotreno Schettino e il caos dei passeggeri in fuga.</p>
<p>La tragedia si concludeva con l’arrivo a Napoli centrale del treno di salvataggio accorso sul luogo della sciagura a 7 ore dal disastro.</p>
<p>La compagnia fa sapere che i defunti e i dispersi potranno fare regolare richiesta di risarcimento danni.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Trenit&#8230; alias</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 12:12:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Di solito il giornale lo compro. Mi piace leggere le notizie esposte nel modo che preferisco. È vero, i giornalisti sono “abbastanza” manipolati dagli sponsor per cui non sempre le notizie corrispondono ai fatti per cui tanto vale farsele raccontare come si preferisce. Tuttavia qualche giorno fa, la fretta mi ha impedito di spendere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2011/12/trenit-alias/" text="Trenit&#8230; alias" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_496" class="wp-caption alignleft" style="width: 383px"><a class="lightbox" title="Il posto giusto" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/12/sbarre.png"><img class="size-medium wp-image-496" title="Il posto giusto" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/12/sbarre-300x106.png" alt="Il posto giusto" width="373" height="132" /></a><p class="wp-caption-text">Il posto giusto</p></div>
<p>Di solito il giornale lo compro. Mi piace leggere le notizie esposte nel modo che preferisco. È vero, i giornalisti sono “abbastanza” manipolati dagli sponsor per cui non sempre le notizie corrispondono ai fatti per cui tanto vale farsele raccontare come si preferisce. Tuttavia qualche giorno fa, la fretta mi ha impedito di spendere il quasi quotidiano euro e venti centesimi per il mio quotidiano preferito.</p>
<p>Alla stazione della MetRo ho preso uno di quei quotidiano gratuiti: Metro.</p>
<p>E sfoglia sfoglia, e gira gira, lo sguardo inciampa sulla pagina “Gli amici del treno”. La pagina che settimanalmente Trenitalia, alias Ferroviedellostato, alias Ferrovie dello stato Italiane acquista sul suddetto quotidiano.</p>
<p>Con tutto il ribrezzo e il motivatissimo disprezzo che provo per l&#8217;azienda Trenitalias, qualunque sia la sua ragione sociale, di irragionevole concepimento, non ho potuto fare a meno di buttare il mio occhio miope sul titolo “FS Italiane vince l&#8217;Oscar per il bilancio”.</p>
<p>È vero, la pagina è pagata con bei soldoni degli ignari clienti alias vittime Trenitaliane, per cui per un giornale che vive di sola pubblicità (distribuzione gratuita) certe occasioni non vanno assolutamente perse, anche a costo di dover pubblicare delle notizie false o non propriamente vere.</p>
<p>Comunque ho deciso di leggere il trafiletto.</p>
<p>“FS Italiane ha vinto l&#8217;edizione 2011 dell&#8217;oscar del bilancio. Riconoscimento che certifica la qualità delle aziende <em>profit e no profit. </em>Una ricchezza che costituisce la base sulla quale fondare il rilancio del paese patrocinato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.</p>
<p>Il premio è riservato alle azienda non quotate. Trenitalias infatti, è una SPA ma non quotata. Vale a dire che non deve dimostrare niente a nessuno. Le SPA non quotate infatti, per la mia poca conoscenza in materia, non debbono rendere pubblici i loro bilanci. Mi vengano in supporto gli esperti per favore.</p>
<p>È un&#8217;azienda costruita letteralmente con i soldi prelevati dalle nostre tasche, e poi privatizzata. O meglio, trasformata in SPA giusto per poter far credere agli italiani “Amici del Treno” che è un&#8217;azienda privata ma l&#8217;unico azionista è ancora una volta lo Stato: noi!</p>
<p>Il presidente ormai si sa, è vecchio, ha quasi 90 anni e viaggia spesso in treno. In Frecciarossa. Ovviamente lui il biglietto non lo paga, ci mancherebbe, ma dovrebbe sapere il motivo di cotanta grazia nelle casse Trenitaliane. Eppure non è difficile. Eccheccavolo&#8230;</p>
<p>Ma bisogna davvero fuggire via da questo paese sull&#8217;orlo dell&#8217;autodistruzione? I parlamentari più pagati al mondo che si lamentano dei loro bassi compensi. L&#8217;arruolamento di un tecnico al governo per scoprire che per salvare l&#8217;Italia dalla crisi basta aumentare l&#8217;IVA, le sigarette, la benzina, rimettere l&#8217;ICI e alzare l&#8217;età pensionabile. Un&#8217;azienda totalmente (ma proprio totalmente) finanziata da contributi pubblici che all&#8217;improvviso comincia a privatizzare i profitti (e solo i profitti) e poi viene premiata con l&#8217;Oscar per il bilancio.</p>
<p>Ma insomma, ma cosa bisogna fare in Italia per poter dire di una persona criminale che è un criminale? Che un coglione è un coglione? Che un idiota è un idiota? Ma cosa bisogna fare in Italia per essere cacciato a calci in culo se usi per motivi personali la carta di credito aziendale? Ma cosa bisogna fare in Italia per non essere presidente del Consiglio se paghi le minorenni per portartele a letto? Ma cosa bisogna fare in Italia per non mandare le Frecce Tricolore al funerale di un evasore che ha portato in America 150 milioni di euro guadagnati in Italia? Ma cosa bisogna fare in Italia per evitare che il parente di un camorrista sia Senatore della Repubblica? Ma cosa bisogna fare in Italia per evitare che anche un mafioso condannato sia ancora senatore della Repubblica? E rimanendo all&#8217;oscar per il bilancio, cosa bisogna fare per riprenderci la TAV che noi abbiamo pagato e adesso qualcun altro ne sta godendo i frutti?</p>
<p>Il margine di guadagno che l&#8217;Alta Velocità produce è inimmaginabile. Così esageratamente alto che in soli 5 anni è riuscito a risanare un&#8217;azienda sull&#8217;orlo del fallimento ancora peggio dell&#8217;Alitalia ma a nessuno è venuto in mente di chiedersi e di chiedere come mai le tariffe sono ancora così esageratamente alte e in continuo aumento.</p>
<p>Si può ancora cambiare l&#8217;Italia o è già più facile cambiare nazione?</p>
<p>&nbsp;<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Ridateci la storia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo servizio trenitaliano è rappresentato dalle 4 classi dei Frecciarossa, o 4 livelli. Un furto della storia secondo me ma una eccellenza del nostro servizio ferroviario secondo molti... e secondo te?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2011/11/ridateci-la-storia/" text="Ridateci la storia" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_479" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="lightbox" title="masaniello" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/masaniello.jpg"><img class="size-medium wp-image-479" title="masaniello" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/masaniello-300x106.jpg" alt="Io sto con Masaniello" width="300" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">Io sto con Masaniello</p></div>
<p>Oggi è stato battezzato il nuovo treno. Il nuovo servizio tutto trenitaliano. Il suo battesimo è avvenuto in pompa magna come accade di solito in Italia quando si vuol vendere cacca per cioccolata.</p>
<p>Ma noi siamo italiani e siamo abituati a comprare cacca per cioccolata.</p>
<p>Noi siamo un popolo di telespettatori più che di cittadini.</p>
<p>Siamo un popolo la cui partecipazione civile si racchiude intorno ad un televoto al costo di un euro a chiamata (o sms).</p>
<p>Siamo un popolo che conosce e ricorda Maradona e non Masaniello.</p>
<p>Siamo un popolo abituato a guardare di grandi fratelli. Siamo un popolo che “viva le escort” solo se non sono le nostre figlie. E qualche volta “viva le escort” soprattutto se sono le nostre figlie.</p>
<p>Stavolta però le figlie sono di tutti. Anche di chi non si scandalizza per i duecento anni rubati alla storia, all&#8217;evoluzione culturale.</p>
<p>E allora il battesimo, istituzionalmente e ancestralmente inteso come purificazione dal peccato originale, diventa proscenio di un peccato scandaloso.</p>
<p>Le 4 classi annunciate da Trenitalia, stamattina sono diventate una tragica realtà. Come se due classi non erano già troppe.</p>
<p>Standard, Premium, Business ed Executive.</p>
<p>L&#8217;obiettivo sempre annunciato da Moretti era superare l&#8217;aereo: bene, ci sono riusciti. Napoli-MIlano in Executive 219 euro sol&#8217;andata.</p>
<p>Sala briefing, sedili in pelle e reclinabili, area del silenzio e wi-fi. Ma l&#8217;avete mai utilizzato il wi-fi in Frecciarossa prima di decantarlo così?</p>
<p>4 classi. 4 livelli. 4 modi di viaggiare per 4 ceti sociali differenti. Ecco la sottrazione che toglie 200 anni all&#8217;evoluzione culturale.</p>
<p>Ma si riesce a venderla come l&#8217;innovativo servizio trenitaliano.</p>
<p>Certo il mio è il punto di vista di un culo Standard e non certo di un culo Executive. Ma è sempre di cacca che parliamo e non di cioccolata. Del resto non oso nemmeno immaginare la fragranza della cacca di un culo Executive. Non posso pensare che sia uguale a quella di uno Standard. E per evitare che venga brevettata una nuova combinazione di odori, è anche opportuno separare ermeticamente le due produzioni interne, metamorfosi di differenti stili di vita, per cui il livello standard, come è accaduto stamattina, è stato separato dal resto del convoglio chiudendo illegalmente le porte di intercomunicazione.</p>
<p>Insomma, rasentiamo l&#8217;inverosimile ma quello che impressiona è l&#8217;eleganza delle 8 poltrone del livello Executive.</p>
<p>Lo specchio riflette esattamente il periodo storico che stiamo attraversando: bisognerebbe ribellarsi al sistema e il sistema, invece, si sistema ancora meglio.</p>
<p>E che ci volete fare se i nostri maestri sono stati nani del calibro di Napoleone: “la truppa si lamenta? Aumentate la paga ai generali”.</p>
<p>L&#8217;abbiamo realizzata noi la TAV e ce la stanno rubando.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Frecciarossa 4 you</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 13:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo mese aspettavo ansioso la pubblicazione del mensile di Trenitalia LaFreccia. La rivista viene fornita gratuitamente (per ora), ma è abbondantemente finanziata dal costo dei biglietti, su tutti i treni Frecciarossa. E un motivo c’è. Il senso del pudore alla fine avrà la peggio sul lucroso concetto trenitaliano del servizio pubblico ma intanto è servito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2011/11/frecciarossa-4-you/" text="Frecciarossa 4 you" ></g:plusone></div>
<p> Questo mese aspettavo ansioso la pubblicazione del mensile di Trenitalia LaFreccia.</p>
<p>La rivista viene fornita gratuitamente (per ora), ma è abbondantemente finanziata dal costo dei biglietti, su tutti i treni Frecciarossa.</p>
<p>E un motivo c’è. Il senso del pudore alla fine avrà la peggio sul lucroso concetto trenitaliano del servizio pubblico ma intanto è servito a non far pubblicare in tempo la tanto attesa rivista.</p>
<p>Lo scoop è, sarà, il battesimo dei 4 livelli di servizio offerti, si fa per dire, da Trenitalia sui treni Frecciarossa. Executive, Business, Premium e Standard.</p>
<p>Ma leggiamo direttamente dalla copia ottenuta di “stramacchio” in anteprima.</p>
<p><em>Frecciarossa 4 you</em> apre a pagina 61 della rivista. Allora leggo interessato. Caspita, vediamo un po’ che novità ci sono in questa nuova differenziazione settaria di Trenitalia?</p>
<p>Ferrovie dello Stato Italiane&#8230; ops, ci deve essere un errore… Ferrovie dello Stato Italiane. O per bacco, non c’è nessun errore, ho letto bene. Ma non avrebbe dovuto essere Ferrovie dello Stato Italiano? Oppure Ferrovie Italiane dello Stato? Ma le ferrovie sono dello stato Italiano o sono semplicemente italiane? Ma sono italiane solo le ferrovie o anche lo stato è italiano? Ma lo stato è italiano o è delle ferrovie?</p>
<p>Ok è chiaro… la grammatica è una destinazione irraggiungibile anche con la Frecciarossa. Ma continuiamo a leggere.</p>
<p>Ferrovie dello stato italiane si fa in 4 (noi in molti più pezzi per pagare l’abbonamento). A novembre parte il nuovo servizio con 4 livelli. Un’ora e dieci minuti da Napoli a Roma e poi no-stop fino a Milano. E viceversa. Ma nooo… non è possibile. Ma come, ci impiega un’ora e dieci per andare da Napoli a Roma e lo stesso tempo anche per il ritorno? Incredibile. Cose dell’altro mondo. E poi… lo stesso numero di treni che va da Napoli a Milano, va anche da Milano a Napoli? Per la miseria… ma come avranno fatto a realizzare questa impresa? Incredibile! Un’ora e dieci da Roma a Napoli e anche da Napoli a Roma… nonostante il percorso in salita. E certo… da Napoli a Roma, si va verso nord, ergo: si sale!</p>
<p>Ma siccome il progresso è sinonimo di Trenitalia, o Trenitalia è sinonimo di progresso, si archiviano le 2 classi per concepire un treno senza classi. Cosa? Quattro? Quattro classi? Cioè, ne tolgono due per metterne quattro? E che progresso è? Ma c’è anche la classe Kunta Kinte?</p>
<p>“4 diverse tipologie di servizio tagliate su misura per i clienti”. Il resto dei treni sono su misura per l’intelligenza degli amministratori di Trenitalia. Non ci credete? Prendete un giorno un regionale!</p>
<p>Ecco dunque i 4 livelli sociali.</p>
<div id="attachment_464" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="Executive" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/Executive.jpg"><img class="size-medium wp-image-464" title="Executive" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/Executive-300x180.jpg" alt="Il Top - Executive" width="150" height="88" /></a><p class="wp-caption-text">Il Top - Executive</p></div>
<h3>Executive: Esclusività e confort (e non comfort)</h3>
<p>“Ambienti dotati di massima privacy,” – non passa nemmeno il controllore – “poltrone singole in pelle (di pendolare) ampie e confortevoli con <em>esteso reclining</em> e poggia gambe. Sala meeting con tavolo, 6 sedie e monitor HD 32 pollici” e 24 mignoli sempre gentilmente offerti da pendolari poco abbienti che per comprare l’abbonamento hanno rinunciato alla funzione opponibile e prensile degli arti superiori.</p>
<p>“Drink e pasto gourmet, al posto, con rivista o quotidiano. Accesso ai Frecciaclub e assistenza dedicata al binario” e escort a bordo treno.</p>
<div id="attachment_465" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="business" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/business.jpg"><img class="size-medium wp-image-465" title="business" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/business-300x177.jpg" alt="Business - Quasi top" width="150" height="88" /></a><p class="wp-caption-text">Business - Quasi top</p></div>
<h3>Business: Ufficio in movimento</h3>
<p>… della serie, se non hai voglia di andare in ufficio, è l’ufficio che viene da te.</p>
<p>“Ampie poltrone in pelle (il materiale è sempre lo stesso) su 3 file con poggiatesta regolabile e più spazio per i bagagli.</p>
<div id="attachment_466" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="bimbo_business" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/bimbo_business.jpg"><img class="size-medium wp-image-466" title="bimbo_business" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/bimbo_business-300x205.jpg" alt="Bimbo business" width="150" height="102" /></a><p class="wp-caption-text">Bimbo business</p></div>
<p>Massima privacy (qui il controllore passa ma si fa i cazzi suoi) nei 2 salottini prenotabili a 4 posti. Servizio di benvenuto con prodotti freschi, bevande e quotidiani.</p>
<p>Si può scegliere inoltre la nuova area dedicata al silenzio. Sono infatti previsti nel prezzo 2 tappi per le orecchie.</p>
<div id="attachment_467" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="premium" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/premium.jpg"><img class="size-medium wp-image-467" title="premium" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/premium-300x176.jpg" alt="Premium - Il massimo" width="150" height="88" /></a><p class="wp-caption-text">Premium - Il massimo</p></div>
<h3>Premium: Velocità e relax</h3>
<p>Questo è il livello più innovativo e sconvolgente del nuovo servizio Trenitalia. È chiamato infatti “Velocità e relax” perché è più veloce degli altri 3 livelli e arriva prima a destinazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Massimo confort grazie alle poltrone rivestite in pelle su 4 file. Ma rivestimento in pelle = confort?</p>
<p>“Massimo confort” è un’affermazione chiara e cristallina. Se è il massimo non c’è altro dopo. Ma se in ordine di confort la Premium è al terzo posto, vuol dire che non è il massimo.</p>
<p>Welcome pack con piccoli snack e bevande, carrellino per acquisto prodotti bar, monitor a bordo con info viaggio e intrattenimento. E poi tanto spazio a disposizione per sistemare le valige.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="lightbox" title="standard" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/standard.jpg"><img class="size-medium wp-image-469" title="standard" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/standard-300x198.jpg" alt="Standard o clochard class" width="150" height="99" /></a><p class="wp-caption-text">Standard o clochard class</p></div>
<h3>Standard: Convenienza a 300 km all’ora</h3>
<p>Velocità, affidabilità e sicurezza a prezzi competitivi, tutte caratteristiche che evidentemente mancano nei precedenti 3 livelli.</p>
<p>Frecciarossa a tutto relax: comode poltrone per leggero o riposare, monitor di bordo con informazioni e news di viaggio in continuo aggiornamento, carrellino per acquisto prodotti bar.</p>
<p>Fin qui la presentazione dei 4 livelli. Ma poi ci sono anche interessanti interviste a personaggi più o meno noti. La prima è al regista Claudio Risi.</p>
<p><strong>La freccia:</strong> Executive è?<br />
<strong>C. Risi:</strong> Fichissimo… ops, una grande idea!</p>
<p>Oppure l’intervista a Leandro Agrò (non lo conosco ma internet mi dice che è mezzo ingegnere, mezzo artista, mezzo filosofo, mezzo tecnico… nulla di intero… di tutto un po’, di nulla tutto):</p>
<p><strong>La freccia:</strong> Connessione WiFi, per rispondere alle email, monitor di bordo. Con una dotazione del genere, qual è il valore aggiunto dei 300 all’ora?</p>
<p><strong>L. Agrò:</strong> Potrebbe capitarmi di restare nella “bolla” WiFi del treno fino all’ultimo istante (e te credo… col WiFi di Trenitalia arrivi a destinazione e ancora non sai se funziona per quanto è lento).</p>
<p>Deprimente ragazzi… deprimente la lettura di questo numero della rivista. Fortunatamente non è stata distribuita e siccome annunciava l’inaugurazione delle 4 classi per metà novembre, ma siamo già al 22, presumo che debba essere ristampata a spese nostre ovviamente.</p>
<p>“Il nuovo freccia rossa, realizzato insieme a Giugiaro, è pronto ad affrontare la sfida del mercato e a rendere ogni viaggio in AV un’esperienza a 360 gradi”… per i pendolari, l’esperienza si ferma al primo quarto del goniometro!<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Tu chiamale se vuoi&#8230; dannazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 10:32:37 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2011/11/tu-chiamale-se-vuoi-dannazioni/" text="Tu chiamale se vuoi&#8230; dannazioni" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_447" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><a class="lightbox" title="Solo per scaramanzia" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/corna.jpg"><img class="size-medium wp-image-447" title="Solo per scaramanzia" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/11/corna-300x106.jpg" alt="Solo per scaramanzia" width="241" height="85" /></a><p class="wp-caption-text">Solo per scaramanzia</p></div>
<p>Quando c’è sciopero c’è sciopero. Se non c’è un disagio lo sciopero non serve. Deve creare un disservizio altrimenti non ha senso d’esistere.</p>
<p>Se non ce lo creano gli scioperanti, c’è sempre qualcuno che non perde l’occasione per fare il… cocché fa rima “occasione”?</p>
<p>Stamattina a Napoli ci hanno pensato i soliti ambulanti. Delinquenti incalliti, piccoli, talvolta anche d’età, guappetti che fanno della loro fedina penale un’arma contro chi sale in treno per recarsi a lavoro e concedere ad altrettanto delinquenti, di stuprare il proprio stipendio con esazioni legalmente fuorilegge, come i 356 euro mensili di abbonamento ferroviario.</p>
<p>Allora il treno accumula, prima ancora di partire, i primi 10 minuti di ritardo. Del resto è ormai più che nota l’inettitudine, del personale Trenitalia e della POLFER, nel riuscire a tamponare il fenomeno dei cosiddetti portoghesi. Sono molto più capaci ad intimorire e minacciare onesti viaggiatori la cui fedina penale non ha nulla da raccontare. E fanno ridere i cordoni inutili in testa al binario visto che quell’accesso al treno è utilizzato solo dai regolari possessori di titolo di viaggio… i disonesti fanno il giro del treno ed entrano dalla coda. Ma lasciamo stare questi tecnicismi pratici a cui il personale Trenitalia è poco affine. I portoghesi in treno ci sono sempre e comunque e le minacce a bordo treno hanno una efficacia considerevole anche nei confronti di POLFER e Trenitalia.</p>
<p>Il punto è che alle 7.20 il nostro treno era ancora fermo in banchina e l’unico annuncio arrivato, “abbiamo avuto un problema il treno partirà con <em><strong><span style="text-decoration: underline;">il</span></strong></em> ritardo”, qualcuno dovrebbe spiegare loro la differenza tra un articolo determinativo ed uno indeterminativo, non è servito ad informare i passeggeri diretti a Roma, in possesso di abbonamento e che avrebbero trovato lo sciopero della Met.Ro. alle 8.30, che potevano utilizzare il treno al binario accanto, in partenza proprio alle 7.20. Ovviamente il treno delle 7.20 è partito in perfetto orario mentre il nostro, si fa per dire, ha continuato la sua sosta sul binario per altri 10 minuti.</p>
<p>Gran parte dei pendolari, presi dal panico, hanno abbandonato il treno con <strong><em><span style="text-decoration: underline;">il</span></em></strong> ritardo per riversarsi sul treno successivo che sarebbe partito 15 minuti più tardi. Decisione leggermente opinabile ma vista la circostanza…</p>
<p>Quando una giornata comincia male, forse finisce peggio… speriamo bene.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Punti Catta Feccia</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 11:55:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Già le condizione rispetto all&#8217;anno passato sono sensibilmente peggiorate, ai danni del cliente ovviamente, ma il regolamento Cartafreccia, ma mi piace chiamarla Cattafeccia, di quest&#8217;anno, continua a non essere rispettato da Trenitalia. Quest&#8217;anno, che sta per finire, ogni abbonamento, 356 euro, ha fruttato, 402 punti per i titolari della Catta Feccia e 446 per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2011/10/punti-catta-feccia/" text="Punti Catta Feccia" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_423" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><a class="lightbox" title="Catta Feccia Ovo - Facciamo fetta" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/10/cattafecciaovo-001.jpg"><img class="size-medium wp-image-423" title="Catta Feccia Ovo - Facciamo fetta" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/10/cattafecciaovo-001-300x189.jpg" alt="Catta Feccia Ovo - Facciamo fetta" width="216" height="136" /></a><p class="wp-caption-text">Catta Feccia Ovo - Facciamo fetta</p></div>
<p>Già le condizione rispetto all&#8217;anno passato sono sensibilmente peggiorate, ai danni del cliente ovviamente, ma il regolamento Cartafreccia, ma mi piace chiamarla Cattafeccia, di quest&#8217;anno, continua a non essere rispettato da Trenitalia.</p>
<p>Quest&#8217;anno, che sta per finire, ogni abbonamento, 356 euro, ha fruttato, 402 punti per i titolari della Catta Feccia e 446 per i possessori della Catta Feccia Ovo i quali hanno diritto ad una maggiorazione dei punti (25% in più)&#8230; ecco, sono anch&#8217;io un maggiorato.</p>
<p>Come dicevo prima però, ha fruttato 402 punti per i possessori di Catta Feccia. Ecco come si arriva a 402 dunque: 356 * 0,50€ = 178 punti. A questi 178 punti vanno sommati altri 224 “punti verdi” calcolati in un punto a chilometro (vedi distanza sull&#8217;abbonamento).</p>
<p>Totale 402 punti.</p>
<p>Nel 2010 infatti, 350€ di spesa equivalevano a 17.000 punti. Dopo l&#8217;acquisto di 3 abbonamenti quindi, con 50.000 punti si poteva richiedere un biglietto omaggio andata e ritorno su tutto il territorio nazionale. Con 10.000 punti in più lo stesso biglietto era di prima classe.</p>
<p>Quest&#8217;anno, necessitano 4 abbonamenti per usufruire di un biglietto omaggio. Infatti ci vogliono 1.500 punti per un biglietto di seconda classe e 1.600 punti per un biglietto di prima. La differenza sostanziale però, il classico cetriolo, sta nel fatto che i biglietti sono di sola andata e per avere anche il ritorno, basta spendere altri 1.500 punti.</p>
<p>Ma la cosa interessante è che i punti accreditati non sono corretti.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=fedc74f061e44210VgnVCM1000003f16f90aRCRD#5" target="_blank">articolo 5 del regolamento</a> Catta Feccia recita:</p>
<p><em><strong>1 punto Catta Feccia &#8211; Per ogni euro di spesa per l’acquisto di <span style="text-decoration: underline;">biglietti e abbonamenti</span> su tratte nazionali, validi per viaggi con le seguenti categorie di treno:</strong></em></p>
<ul>
<li><em><strong>Frecciarossa (ES Italia AV);</strong></em></li>
<li><em><strong>Frecciargento (ES Italia AV);</strong></em></li>
<li><em><strong>Frecciabianca (Eurostar City).</strong></em></li>
</ul>
<p>Invece di un punto per ogni euro speso, ci viene accreditato un punto per ogni 2 euro spesi.</p>
<p>Ma che strano. Questi di Trenitaglia si sbagliano sempre a loro favore. Coincidenze? Si! Decisamente! Perché con Trenitaglia le coincidenze sono impossibili da prendere.</p>
<p>Tutti possono prendere visione del regolamento. Le modalità sono 2: o cliccare su questo <a href="http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=fedc74f061e44210VgnVCM1000003f16f90aRCRD#5" target="_blank">link</a>, o seguire le seguenti istruzioni:</p>
<ol>
<li>andare sulla home page di Trenitaglia;</li>
<li>cliccare sul link “Carte fedeltà”;</li>
<li>effettuare il login con la propria username e password;</li>
<li>cliccare sulla x in alto a destra sullo schermo;</li>
<li>spostare il mouse sul cursore mobile al centro del monitor;</li>
<li>respirare forte con la bocca e dire 4 volte trentatré;</li>
<li>abbassare gli occhi sulla tastiera e rialzarli repentinamente per vedere se il monitor vi fa la linguaccia;</li>
<li>se vi fa la linguaccia tornare al punto 3 e ripetere le operazioni fino al punto 7;</li>
<li>se non vi fa la linguaccia fatela voi a lui e digitate “ti ho fregato” sulla tastiera;</li>
<li>schiacciare il tasto “J” e accendere la luce;</li>
<li>se la luce è già accesa spegnerla e riaccenderla e tornare al punto 5;</li>
<li>se a questo punto non compare il regolamento sullo schermo avviate la procedura per la segnalazione di un reclamo;</li>
<li>per segnalare un reclamo digitare reclamo sul touch screen;</li>
<li>se non avete un touch screen compratene uno;</li>
<li>ripetete at libitum i punti dal 10 al 3 fino a quando non vi rendete conto che utilizzare il sito di Trenitaglia è praticamente impossibile.</li>
</ol>
<p>Io ci sono riuscito ad inviare una segnalazione del “disguido” ma è tuttora rimasta inevasa.</p>
<p>Vi conviene utilizzare il collegamento che ho allegato io. Aprire reclami con Trenitaglia non serve a nulla.</p>
<p>Qualcuno forse leggerà questa simpatica cretinata e si chiederà come mai perdo due ore di tempo a scriverla. Qualcuno però, professionalmente adatto, potrà valutare la fattibilità di un esposto, denuncia, ricorso alle vie legali per far si che Trenitalia la smetta di prendere per il culo il cliente!<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>Soporiferamente</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 16:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È bene tirare un sospiro di sollievo per carità. Non si può vivere sempre a mille&#8230; sempre con la produzione di adrenalina al massimo. Sempre con il colpo in canna. Sempre con uno strabismo forzato, un occhio alla strada e uno alle spalle a scrutare un nemico che prima o poi ci attaccherà. No, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2011/10/soporiferamente/" text="Soporiferamente" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_416" class="wp-caption alignleft" style="width: 265px"><a class="lightbox" title="Silenzio... si dorme" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/10/treno.jpg"><img class="size-medium wp-image-416" title="Silenzio... si dorme" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/10/treno-300x106.jpg" alt="Silenzio... si dorme" width="255" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Silenzio... si dorme</p></div>
<p>È bene tirare un sospiro di sollievo per carità. Non si può vivere sempre a mille&#8230; sempre con la produzione di adrenalina al massimo. Sempre con il colpo in canna. Sempre con uno strabismo forzato, un occhio alla strada e uno alle spalle a scrutare un nemico che prima o poi ci attaccherà.</p>
<p>No, non si può vivere così. Si vive male. E poi questo nemico nessuno lo ha mai visto. Arriva, fa la sua vittima e scompare in un niente. In un frammento di viaggio di sola andata. Le sue sortite non hanno nemmeno una frequenza regolare. Non lo si può aspettare perché non si sa dove aspettarlo e non si sa quando aspettarlo e giustamente non si può stare sempre di guardia.</p>
<p>Allora non fa nulla se quando arriverà la prossima volta, perché arriverà, mieterà ancora vittime. L&#8217;importante è che non sia io la vittima. Che m’importa degli altri? A me il biglietto me lo paga l’azienda! E poi: “evviva, nessun aumento anche a novembre!”.</p>
<p>Allora il rilassamento è più che giustificato. Tanto sono solo voci. Nessuno l&#8217;ha visto. E già, solo voci. Poco rassicuranti ma solo voci. Come quella delle quattro classi. L&#8217;avete sentita quella delle quattro classi? La prima classe diventa “Business class” because Trenitalia is different (and per fortun).</p>
<p>In seconda classe, quella che prima era la seconda classe, si avranno tre livelli gerarchici di status sociale: Le coaches number 6 e 7 saranno una seconda classe di prima classe, denominata “So &amp; so” servite con “buffet di benvenuto e quotidiano a scelta tra le migliori testate nazionali” tra cui “Il Giornale” di Sallustio… mentre per chi vuole restare aggiornato con le notizie politiche giornaliere, Topolino e Pippo della Disney.</p>
<p>La carrozza 10 e la 11 diventeranno dedicate principalmente ai viaggiatori occasionali, con la possibilità di reintegrare la carrozza fumatori. Denominazione della classe: “Place adventure”.</p>
<p>Le carrozze 8 e 9 saranno la “Clochard class”, dedicate ai pendolari, senza prenotazione del posto a sedere e con la possibilità di dover cedere il posto al possessore del biglietto. Al costo di un solo euro però, è possibile prenotare un foglio di cartone di 2 metri quadrati da stendere a terra per adagiarsi per il viaggio.</p>
<p>Ognuna di queste diverse sistemazioni a un prezzo diverso e il prezzo dovrebbe aumentare prima dell&#8217;avvento della nuova compagnia che finalmente renderà semanticamente corretta la frase “Trenitalia ringrazia per la preferenza accordata”.</p>
<p>Ma sono ancora voci. Nulla ancora è successo. Certo, quando sarà successo sarà troppo tardi per rimediare ma intanto ancora non è successo.</p>
<p>Perciò adagiamoci pure. Ma si rilassiamoci e non fa nulla se ogni tanto qualcuno che non ha voglia di fare nulla contro gli aumenti chiede “ma state facendo nulla contro gli aumenti?”. È solo uno abbastanza rilassato che si sveglierà 2 giorni prima dell&#8217;aumento per riaddormentarsi il giorno dopo.<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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		<title>NTV &#8211; Il primo incontro</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nio</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'editor...Iole]]></category>
		<category><![CDATA[abbonamenti treno]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Petrillo]]></category>
		<category><![CDATA[alta velocità]]></category>
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		<description><![CDATA[Se il buongiorno si vede dal mattino siamo a cavallo visto che dopo la stretta di mano di rito, ho chiesto “posso fare il maleducato e togliermi la giacca?”, senza rendermi conto che il “padrone di casa”, Gianluca, è venuto a riceverci in camicia e cravatta.

Forse la qualità di una azienda si vede anche dal personale preposto e predisposto alle public relations. Educato, poliglotta, gentile e obiettivamente di bella rpesenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left;" ><g:plusone  position="prepend" size="standard" count="1" href="http://pendolari.org/2011/09/ntv-il-primo-incontro/" text="NTV &#8211; Il primo incontro" ></g:plusone></div>
<div id="attachment_407" class="wp-caption alignleft" style="width: 403px"><a class="lightbox" title="Italo - Il treno da non perdere" href="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/09/italo.jpg"><img class="size-medium wp-image-407" title="Italo - Il treno da non perdere" src="http://pendolari.org/wp-content/uploads/2011/09/italo-300x106.jpg" alt="Italo - Il treno da non perdere" width="393" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">Italo - Il treno da non perdere</p></div>
<p>Se il buongiorno si vede dal mattino siamo a cavallo visto che dopo la stretta di mano di rito, ho chiesto “posso fare il maleducato e togliermi la giacca?”, senza rendermi conto che il “padrone di casa”, Gianluca, è venuto a riceverci in camicia e cravatta.</p>
<p>Forse la qualità di una azienda si vede anche dal personale preposto e predisposto alle public relations. Educato, poliglotta, gentile e obiettivamente di bella rpesenza.</p>
<p>Per fortuna ero ben accompagnato anch&#8217;io.</p>
<p>Dopo aver preso confidenza con la saletta briefing, ambiente piccolo, ospitale e caldo&#8230; non c&#8217;era l&#8217;aria condizionata, e dopo aver confezionato la prima gaffe, io e Alessandra, siamo passati dai fatti alle parole rispondendo al curioso interlocutore.</p>
<p>Come tutti i preliminari che si rispettano, ci è stato chiesto quali erano le cose gradite e quelle non gradite dell&#8217;attuale vettore (Trenitalia).</p>
<p>La domanda ci ha messo un po in empasse, sia per trovare risposta alla prima domanda, sia per ordinare le idee per la seconda. Prezzo troppo alto per le nostre finanze, scarsa propensione alla comunicazione del personale viaggiante, mancanza di offerte tariffarie differenziate, poca flessibilità da parte dell&#8217;azienda al dialogo con la clientela, prenotazione del posto non compresa nel prezzo, voci robotiche troppo insistenti in treno eccetera eccetera eccetera.</p>
<p>Il nostro interlocutore, carta e penna in mano, prendeva appunti. Sorprendente è stato quando ci ha chiesto di dare un voto di (non) gradimento ai punti appena descritti: la media è stata di 8/10 con un buon 9 pieno per l&#8217;insoddisfazione sul prezzo.</p>
<p>Dopo aver valutato la pagella, e bocciato Trenitalia con un 2 in tuttele materie, Gianluca ci ha davvero messi in imbarazzo quando ci ha chiesto di dare un peso in percentuale ad ognuna delle voci elencate.</p>
<p>Dopo esserci guardati sbalorditi, il responso è stato unanime: un bel 50% pieno è stato assorbito dal prezzo dell&#8217;abbonamento fino ad arrivare al 7% di importanza assegnato all&#8217;antipatica signorina degli annunci, che ci accompagna, nostro malgrado, con annunci classisti, per gran parte del viaggio: “ai passeggeri che hanno scelto di<br />
viaggiare in 1ª classe, verrà servito un drink di benvenuto e un quotidiano a scelta tra le migliori testate nazionali, tra cui figura anche “Il Giornale” di Sallustio&#8230; “degustibus non disputantum est”.</p>
<p>La conversazione, piacevolissima, è durata un&#8217;ora circa, giunta alla conclusione che NTV darà finalmente un senso alla frase “grazie per la preferenza accordataci”, all&#8217;inizio dell&#8217;anno prossimo, con un numero di corse inizialmente ridotto per arrivare a regime presumibilmente intorno ad aprile, maggio del 2012.</p>
<p>Italo sarà dal prossimo anno l&#8217;antagonista a Frecciarossa. Italo, il nome del treno. Deciso con sistema referendario sul web, sistema che ha spaventato non poco la dirigenza NTV quando Pocho stava prendendo piede sul nome che poi ha prevalso su tutti.</p>
<p>Non è un treno di Lusso Italo. Forse lo sarà semplicemente perché sarà diverso dal Frecciarossa nuovo solo per utilizzo ma costruito nel ventesimo secolo.</p>
<p>Verrà fornito un servizio per gli abbonati, per chi vorrà scegliere NTV per convenienza, per comodità, o solo per fare, nel suo piccolo un piccolo gesto di rivalsa nei confronti di quell&#8217;azienda che ha esatto parte del suo stipendio per troppo tempo. Italo non accetterà passeggeri in piedi.</p>
<p>Per questioni di policy aziendale, le tariffe non saranno rese pubbliche prima dello <em>start-up</em> per questo evitiamo qualsiasi<br />
previsione di convenienza o di peggioramento. Da parte nostra è stato comunicato orientativamente il numero di abbonati TAV e IC presenti attuamente sulla linea per cui, materiale per studiare il furto della clientela c&#8217;è e in abbondanza.</p>
<p>Una cosa sento di poter affermare con certezza: la cortesia e la professionalità non possono non essere superiori allo standard a cui siamo abituati.</p>
<p>Speriamo bene perché questo è un treno che non va perso!<br /><a href="http://iosonodio.com" target="_blank"><img class="alignright" title="Antonio Trani" src="http://iosonodio.com/at.png" alt="" /></a></p>
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