Frecciarossa 4 you
Questo mese aspettavo ansioso la pubblicazione del mensile di Trenitalia LaFreccia.
La rivista viene fornita gratuitamente (per ora), ma è abbondantemente finanziata dal costo dei biglietti, su tutti i treni Frecciarossa.
E un motivo c’è. Il senso del pudore alla fine avrà la peggio sul lucroso concetto trenitaliano del servizio pubblico ma intanto è servito a non far pubblicare in tempo la tanto attesa rivista.
Lo scoop è, sarà, il battesimo dei 4 livelli di servizio offerti, si fa per dire, da Trenitalia sui treni Frecciarossa. Executive, Business, Premium e Standard.
Ma leggiamo direttamente dalla copia ottenuta di “stramacchio” in anteprima.
Frecciarossa 4 you apre a pagina 61 della rivista. Allora leggo interessato. Caspita, vediamo un po’ che novità ci sono in questa nuova differenziazione settaria di Trenitalia?
Ferrovie dello Stato Italiane… ops, ci deve essere un errore… Ferrovie dello Stato Italiane. O per bacco, non c’è nessun errore, ho letto bene. Ma non avrebbe dovuto essere Ferrovie dello Stato Italiano? Oppure Ferrovie Italiane dello Stato? Ma le ferrovie sono dello stato Italiano o sono semplicemente italiane? Ma sono italiane solo le ferrovie o anche lo stato è italiano? Ma lo stato è italiano o è delle ferrovie?
Ok è chiaro… la grammatica è una destinazione irraggiungibile anche con la Frecciarossa. Ma continuiamo a leggere.
Ferrovie dello stato italiane si fa in 4 (noi in molti più pezzi per pagare l’abbonamento). A novembre parte il nuovo servizio con 4 livelli. Un’ora e dieci minuti da Napoli a Roma e poi no-stop fino a Milano. E viceversa. Ma nooo… non è possibile. Ma come, ci impiega un’ora e dieci per andare da Napoli a Roma e lo stesso tempo anche per il ritorno? Incredibile. Cose dell’altro mondo. E poi… lo stesso numero di treni che va da Napoli a Milano, va anche da Milano a Napoli? Per la miseria… ma come avranno fatto a realizzare questa impresa? Incredibile! Un’ora e dieci da Roma a Napoli e anche da Napoli a Roma… nonostante il percorso in salita. E certo… da Napoli a Roma, si va verso nord, ergo: si sale!
Ma siccome il progresso è sinonimo di Trenitalia, o Trenitalia è sinonimo di progresso, si archiviano le 2 classi per concepire un treno senza classi. Cosa? Quattro? Quattro classi? Cioè, ne tolgono due per metterne quattro? E che progresso è? Ma c’è anche la classe Kunta Kinte?
“4 diverse tipologie di servizio tagliate su misura per i clienti”. Il resto dei treni sono su misura per l’intelligenza degli amministratori di Trenitalia. Non ci credete? Prendete un giorno un regionale!
Ecco dunque i 4 livelli sociali.
Executive: Esclusività e confort (e non comfort)
“Ambienti dotati di massima privacy,” – non passa nemmeno il controllore – “poltrone singole in pelle (di pendolare) ampie e confortevoli con esteso reclining e poggia gambe. Sala meeting con tavolo, 6 sedie e monitor HD 32 pollici” e 24 mignoli sempre gentilmente offerti da pendolari poco abbienti che per comprare l’abbonamento hanno rinunciato alla funzione opponibile e prensile degli arti superiori.
“Drink e pasto gourmet, al posto, con rivista o quotidiano. Accesso ai Frecciaclub e assistenza dedicata al binario” e escort a bordo treno.
Business: Ufficio in movimento
… della serie, se non hai voglia di andare in ufficio, è l’ufficio che viene da te.
“Ampie poltrone in pelle (il materiale è sempre lo stesso) su 3 file con poggiatesta regolabile e più spazio per i bagagli.
Massima privacy (qui il controllore passa ma si fa i cazzi suoi) nei 2 salottini prenotabili a 4 posti. Servizio di benvenuto con prodotti freschi, bevande e quotidiani.
Si può scegliere inoltre la nuova area dedicata al silenzio. Sono infatti previsti nel prezzo 2 tappi per le orecchie.
Premium: Velocità e relax
Questo è il livello più innovativo e sconvolgente del nuovo servizio Trenitalia. È chiamato infatti “Velocità e relax” perché è più veloce degli altri 3 livelli e arriva prima a destinazione.
Massimo confort grazie alle poltrone rivestite in pelle su 4 file. Ma rivestimento in pelle = confort?
“Massimo confort” è un’affermazione chiara e cristallina. Se è il massimo non c’è altro dopo. Ma se in ordine di confort la Premium è al terzo posto, vuol dire che non è il massimo.
Welcome pack con piccoli snack e bevande, carrellino per acquisto prodotti bar, monitor a bordo con info viaggio e intrattenimento. E poi tanto spazio a disposizione per sistemare le valige.
Standard: Convenienza a 300 km all’ora
Velocità, affidabilità e sicurezza a prezzi competitivi, tutte caratteristiche che evidentemente mancano nei precedenti 3 livelli.
Frecciarossa a tutto relax: comode poltrone per leggero o riposare, monitor di bordo con informazioni e news di viaggio in continuo aggiornamento, carrellino per acquisto prodotti bar.
Fin qui la presentazione dei 4 livelli. Ma poi ci sono anche interessanti interviste a personaggi più o meno noti. La prima è al regista Claudio Risi.
La freccia: Executive è?
C. Risi: Fichissimo… ops, una grande idea!
Oppure l’intervista a Leandro Agrò (non lo conosco ma internet mi dice che è mezzo ingegnere, mezzo artista, mezzo filosofo, mezzo tecnico… nulla di intero… di tutto un po’, di nulla tutto):
La freccia: Connessione WiFi, per rispondere alle email, monitor di bordo. Con una dotazione del genere, qual è il valore aggiunto dei 300 all’ora?
L. Agrò: Potrebbe capitarmi di restare nella “bolla” WiFi del treno fino all’ultimo istante (e te credo… col WiFi di Trenitalia arrivi a destinazione e ancora non sai se funziona per quanto è lento).
Deprimente ragazzi… deprimente la lettura di questo numero della rivista. Fortunatamente non è stata distribuita e siccome annunciava l’inaugurazione delle 4 classi per metà novembre, ma siamo già al 22, presumo che debba essere ristampata a spese nostre ovviamente.
“Il nuovo freccia rossa, realizzato insieme a Giugiaro, è pronto ad affrontare la sfida del mercato e a rendere ogni viaggio in AV un’esperienza a 360 gradi”… per i pendolari, l’esperienza si ferma al primo quarto del goniometro!





Il n°10 della “Freccia” l’ho sfogliato stamattina sulle 6:50 e purtroppo è tutto vero e questa assurda differenziazione, che abolisce le classi ma reintroduce le caste indiane, sta per essere implementata su tutti i convogli alta velocità della rete e c’è da giurare che per il prossimo cambio di orario ce li ritroviamo gia modificati.
Per noi poveri Paria(intoccabili) le cose si mettono davvero male, infatti da una lettura che ne fa “Repubblica” dell’ignobile operazione ammazza-pendolare, appare chiaro che ci sarà una sensibile diminuzione dei posti da occupare sulla ex 2a: dagli attuali 408 (6 vagoni da 68), si passerà agli incredibili 272 della zona STANDARD (carrozze dall’8 alla 11) senza contare i 134 della PREMIUM (carrozze 6 e 7) dove sara quasi impossibile sostare in piedi, figuriamoci adagiare le nostre gia compromesse umili terga, ci fucileranno all’istante.Inoltre la famigerata carrozza 5 restaurant non potrà più essere utilizzata per posteggio d’emergenza in caso di sovraffollamento ne tanto meno come passaggio per la nostra “transumanza” mattutina per arrivare alle uscite e guadagnare metri preziosi. Nel fantasmagorico mondo di Mr.Moretti &C. c’è spazio e pure troppo per i manager rampanti con tutto il codazzo di collaboratori, per le casalinghe che viaggiano in tutta la penisola a 300 all’ora per comprare 1 kg di patate, per le figliedipapa’modelle con trolley alla mano per recarsi alla sfilata della Milano da bere, ma non per noi poveri pendolari, costretti al massacrante tran tran quotidiano e alleggeriti nella “saccoccia”. Ma leggete a tal sproposito cosa dice il SuperManager di noi poveri mortali ad una specifica domanda del cronista…” E per i pendolari? “E’ impossibile pensare – dice Moretti – che non ci siano risorse per i treni regionali a partire dal 1° gennaio 2012″. Colpa dell’ultima manovra, che ha sottratto 1,5 miliardi al trasporto pubblico locale, ferrovie comprese. A tutto danno del traffico e della mobilità: “E’ un flusso insostenibile per le città, in controtendenza con al filosofia di oggi”. Le Fs hanno già investito quasi 3 miliardi di euro per i convogli regionali ed è già pronta un’altra gara, del valore di 1 miliardo, per altri 130 treni. Per quanto riguarda i treni notte, in queste ore oggetto di burrascose relazioni sindacali, quelli che dalla Sicilia raggiungevano Nord saranno limitati a Roma, da dove si proseguirà in Frecciargento o in Frecciarossa.” come dire s’attaccano e tirano forte. That’s all folks.