A fare gli struzzi ci si rimette il culo

Punti Catta Feccia

Catta Feccia Ovo - Facciamo fetta

Catta Feccia Ovo - Facciamo fetta

Già le condizione rispetto all’anno passato sono sensibilmente peggiorate, ai danni del cliente ovviamente, ma il regolamento Cartafreccia, ma mi piace chiamarla Cattafeccia, di quest’anno, continua a non essere rispettato da Trenitalia.

Quest’anno, che sta per finire, ogni abbonamento, 356 euro, ha fruttato, 402 punti per i titolari della Catta Feccia e 446 per i possessori della Catta Feccia Ovo i quali hanno diritto ad una maggiorazione dei punti (25% in più)… ecco, sono anch’io un maggiorato.

Come dicevo prima però, ha fruttato 402 punti per i possessori di Catta Feccia. Ecco come si arriva a 402 dunque: 356 * 0,50€ = 178 punti. A questi 178 punti vanno sommati altri 224 “punti verdi” calcolati in un punto a chilometro (vedi distanza sull’abbonamento).

Totale 402 punti.

Nel 2010 infatti, 350€ di spesa equivalevano a 17.000 punti. Dopo l’acquisto di 3 abbonamenti quindi, con 50.000 punti si poteva richiedere un biglietto omaggio andata e ritorno su tutto il territorio nazionale. Con 10.000 punti in più lo stesso biglietto era di prima classe.

Quest’anno, necessitano 4 abbonamenti per usufruire di un biglietto omaggio. Infatti ci vogliono 1.500 punti per un biglietto di seconda classe e 1.600 punti per un biglietto di prima. La differenza sostanziale però, il classico cetriolo, sta nel fatto che i biglietti sono di sola andata e per avere anche il ritorno, basta spendere altri 1.500 punti.

Ma la cosa interessante è che i punti accreditati non sono corretti.

L’articolo 5 del regolamento Catta Feccia recita:

1 punto Catta Feccia – Per ogni euro di spesa per l’acquisto di biglietti e abbonamenti su tratte nazionali, validi per viaggi con le seguenti categorie di treno:

  • Frecciarossa (ES Italia AV);
  • Frecciargento (ES Italia AV);
  • Frecciabianca (Eurostar City).

Invece di un punto per ogni euro speso, ci viene accreditato un punto per ogni 2 euro spesi.

Ma che strano. Questi di Trenitaglia si sbagliano sempre a loro favore. Coincidenze? Si! Decisamente! Perché con Trenitaglia le coincidenze sono impossibili da prendere.

Tutti possono prendere visione del regolamento. Le modalità sono 2: o cliccare su questo link, o seguire le seguenti istruzioni:

  1. andare sulla home page di Trenitaglia;
  2. cliccare sul link “Carte fedeltà”;
  3. effettuare il login con la propria username e password;
  4. cliccare sulla x in alto a destra sullo schermo;
  5. spostare il mouse sul cursore mobile al centro del monitor;
  6. respirare forte con la bocca e dire 4 volte trentatré;
  7. abbassare gli occhi sulla tastiera e rialzarli repentinamente per vedere se il monitor vi fa la linguaccia;
  8. se vi fa la linguaccia tornare al punto 3 e ripetere le operazioni fino al punto 7;
  9. se non vi fa la linguaccia fatela voi a lui e digitate “ti ho fregato” sulla tastiera;
  10. schiacciare il tasto “J” e accendere la luce;
  11. se la luce è già accesa spegnerla e riaccenderla e tornare al punto 5;
  12. se a questo punto non compare il regolamento sullo schermo avviate la procedura per la segnalazione di un reclamo;
  13. per segnalare un reclamo digitare reclamo sul touch screen;
  14. se non avete un touch screen compratene uno;
  15. ripetete at libitum i punti dal 10 al 3 fino a quando non vi rendete conto che utilizzare il sito di Trenitaglia è praticamente impossibile.

Io ci sono riuscito ad inviare una segnalazione del “disguido” ma è tuttora rimasta inevasa.

Vi conviene utilizzare il collegamento che ho allegato io. Aprire reclami con Trenitaglia non serve a nulla.

Qualcuno forse leggerà questa simpatica cretinata e si chiederà come mai perdo due ore di tempo a scriverla. Qualcuno però, professionalmente adatto, potrà valutare la fattibilità di un esposto, denuncia, ricorso alle vie legali per far si che Trenitalia la smetta di prendere per il culo il cliente!

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