Siamo gente per bene
L’elemosina non la facciamo a nessuno. Nemmeno a noi stessi. Siamo gente che al catasto risulta proprietario della propria casa e intestatario del mutuo acceso per pagarla. Nel caso non abbiamo una casa di proprietà, che forse non riusciremo mai ad avere perché non riusciremo mai a comprarcela, siamo gente che sa quanto paga d’affitto e paga l’affitto di persona e dal proprio conto corrente e può dire: questa è casa mia, anche se in affitto.
Siamo gente che non riceve regali perché non può fare favori e non riceve favori perché non può fare regali.
Facciamo credere ai nostri figli fino a 15 anni che Babbo Natale esiste per dare la colpa a lui se non arriva il regalo.
Siamo gente che lavora e purtroppo è l’unica elemosina che ci hanno insegnato a fare malgrado il primo articolo della costituzione. Siamo gente che per portare a casa uno stipendio sindacale da insegnante precario, ne spende un terzo ogni mese prima di guadagnarlo.
Siamo gente abituata a lavorare. Lavoriamo da una vita e spesso non siamo figli di nessuno e altrettanto spesso non facciamo il lavoro che papà ci ha lasciato in eredità.
Siamo gente che non sa se e quando prenderà la pensione ma sa che se la prenderà sarà comunque misera. A noi non basta badgiare un giorno per assicurarci un vitalizio ma basta non badgiare un giorno per sentirci discriminati e criticati.
Siamo gente che il nido lo paga coi soldi dello stipendio e per noi il congedo parentale non è affatto un lusso ma una necessità. Siamo gente che non ha la nursery sul posto di lavoro e non può permettersi la baby sitter.
Siamo gente per bene che sta fuori anche 18 ore al giorno per arrivare al 27 di ogni mese e sperare di arrivarci con i soldi del mese prima e non con acconti dello stipendio ancora da prendere.
Abbiamo una macchina nostra, una sola ma è nostra e la guidiamo noi… ed è nostra anche al PRA, e non è blu. È di tutti i colori ma non blu.
La guidiamo sempre meno, col tempo che resta dalle nostre lunghe giornate da pendolari e con quello che costa la benzina. Perché siamo gente che la benzina la paga con i soldi del suo stipendio. E costa sempre di più la benzina.
Noi non la facciamo l’elemosina. Non ancora perlomeno ma una cosa è certa: ci stanno seriamente mettendo in condizione di andare a chiedere l’elemosina.
Siamo gente per cui lo stipendio è un luogo da raggiungere e per raggiungerlo da domani ci costerà 405 euro al mese. 50 euro in più di ieri. 100 euro in più di un anno fa. 130 euro in più di 18 mesi fa.
Il prossimo passo sarà davvero l’elemosina? Ma si. Abbiamo la testa nella sabbia noi pendolari.
A fare gli struzzi però ci si rimette il culo.


Si parla di 300 tra FI-BO e non di noi che siamo molto di più e paghiamo molto di più:
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/07/27/news/la_rabbia_dei_pendolari_fibo_stangati_traditi_e_senza_posto-19662254/
oh magari la concorrenza servisse… i treni che verranno saranno di gran lunga superiori a quelle carrette Trenitaliane e già più volte, la NTV, per voce dei suoi “proprietari” ha dichiarato che non farà servizio abbonati.
Bisogna combattere per far valere i propri diritti non trovare escamotage per evitare che li calpestino.
vi propongo questo link per mobilitarci al più presto!
http://www.facebook.com/#!/pages/Pendolari-Roma-Napoli/224918484210404
Condivido in pieno..Non è concepibile, a parità di condizioni e di tempo di percorrenza delle tratta subire un rincaro tanto consistente.. Cosa dobbiamo scontare?L’inesistenza di un regime di concorrenza reale, ossia il monopolio di quest’azienda sul trasporto ferroviario? E chi ci garantisce che con l’ingresso di NTV si istauri un’ effettiva concorrenza che induca questi illustri personaggi (in cerca d’autore, o meglio in cerca di facile guadagno)a ristabilire prezzi ragionevoli che non mettano noi normalissimi lavoratori in ginocchio??Non illudiamoci, carissimi colleghi che con NTV possano cambiare le nostre sorti..Non ci sarà nessuna concorrenza, solo una bella stretta di mano tra le due aziende che vedrà sempre e soltanto noi sacrificati fino all’inverosimile..LA NOSTRA DIGNITA’ COME PERSONE E COME LAVORATORI NON E’IN VENDITA..Siamo ciò che scegliamo di essere, se non vogliamo essere struzzi o cos’altro abbiamo, tutti insieme, i mezzi per non esserlo..
Dobbiamo bloccare i treni, fare qualcosa, organizziamoci, siamo in tanti!