A fare gli struzzi ci si rimette il culo

UnicA Campania

Unica Campania - L'icona della nostra regioneE l’immagine non è scelta a caso. In Liguria si sta cercando il modo di investire i 571mila euro di penale che Trenitalia ha pagato ai pendolari per i disagi subiti da questi, dovuti a ritardi, soppressioni e altre Trenitaliate. L’anno scorso, gli euro sborsati da Trenitalia sono stati ben 637mila, spesi tra 2 mesi di abbuono per gli abbonamenti dei pendolari, rifacimento della tappezzeria di carrozze indecenti, pavimentazione, pellicolature eccetera.

Allora ecco che l’immagine scelta per questo articolo diventa un’icona vera e propria perché rende la regione Campania, e i suoi amministratori, sempre più unica tra le regioni italiane.

Unico Campania simboleggia la particolarità della regione nell’ascoltare i problemi dei pendolari, a fare buon viso (il loro) a cattivo gioco (il loro). Ma i nostri amministratori sono abituati a fare il cattivo gioco e chiunque succede al centro direzionale, stabilisce il suo (cattivo) gioco.
In questo gioco, chiunque sia il direttore, a perdere è sempre il cittadino. La giunta Caldoro ha continuato il gioco lasciato in eredità dalla giunta Bassolino e l’ha ulteriormente peggiorata.

  • La misura definita “inadeguata e fallimentare” del sussidio di cittadinanza di 350 euro al mese attuato da Bassolino è stata tagliata;
  • tagliati i servizi sociali, tagliate le forme di sostegno ai più disagiati;
  • farmacie che fanno pagare il ticket perché la regione non rimborsa le spese;
  • blocco dell’istituzione del trauma Center Pediatrico presso l’Azienda Ospedaliera Santobono Pausillipon;
  • tagliato di netto il progetto della metropolitana di Salerno.

Senza contare le dirigenze tagliate e quelle rassegnate ad amici di partito a discapito di chi in precedenza ha lavorato più che bene: vedasi Anna Donati, ex direttrice di ACAM-Campania.


Di contro però, è subito stato avviato un piano di comunicazione per quasi un milione di euro che diventano circa due se alla comunicazione si aggiungono altri capitoli di spesa come mobili d’arredi, noleggio e acquisto d’auto e servizio vigilanza.

Non è un discorso di schieramento politico ma la coincidenza dei tagli incondizionati, si abbatte solo sui 5 comuni capoluoghi di provincia e su nessuna delle 5 amministrazioni provinciali, guardacaso tutte di centro destra.
Il nostro movimento non si è mai schierato politicamente, e ha dato bacchettate, per quanto possano valere, alla precedente amministrazione come accade proprio adesso con la giunta Caldoro.

L’assessore Cascetta, adesso rimpianto fortemente, è stato più volte criticato dal sottoscritto e dalla voce del popolo dei pendolari. E proprio per tornare all’inefficienza che ci riguarda direttamente, non sono tanto i tagli di settore che continuano a decimare servizi e mezzi a favore dei pendolari, rendendo critica anche la sopravvivenza di “Unico Campania”, ma l’inerzia che rende la nostra regione “UnicA Campania”.

In apertura ho riportato quanto accade in Liguria che però, in fatto di rimborsi e di penali, non è l’unica regione italiana.

I disservizi patiti in Campania, ad opera di Trenitalia, forse sono anche maggiori di quelli patiti dalle altre regioni più a nord della nostra e nonostante la criticità dei bilanci, non riusciamo ad ottenere un euro bucato di risarcimento.

Sono abituato a diffidare dalle persone di facili sorrisi e nell’incontro avvenuto il 14 settembre scorso con una delegazione di pendolari, l’assessore ai trasporti Sergio Vetrella ci ha sorriso e ci ha fatto capire che “senza soldi non si cantano messe”, perciò cari colleghi pendolari, non sprecate il vostro tempo in preghiere!

(La newsletter dei pendolari liguri)

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