Lettera ad Alemanno
Giovedì 23 febbraio 2010, ore 12.17
Egr. sig. sindaco,
sono Antonio Trani e rappresento un’associazione di pendolari che quotidianamente si spostano tra Roma e Napoli per raggiungere il proprio posto di lavoro o studio.
L’associazione conta circa 400 iscritti ma questo fenomeno interessa più di 3000 persone. Il mezzo utilizzato è il treno per cui le difficoltà che siamo costretti a subire sono di dominio pubblico.
Negli ultimi anni Trenitalia, in quanto monopolista assoluto del servizio ferroviario, con manovre del tutto vessatorie, ha portato il costo del servizio ad un livello divenuto ormai insopportabile per le finanze di noi pendolari.
Sono scomparsi sulla tratta Roma – Napoli servizi economicamente accessibili per dare spazio alla più remunerativa Alta Velocità. Con l’entrata in funzione della TAV sulla Roma – Napoli, Trenitalia ha aumentato i tempi di percorrenza dei treni Intercity e ne ha ridotto il numero, rendendone impossibile l’utilizzo da parte di noi pendolari. Nessuno a parte noi, ha mai evidenziato questa vile manovra da parte di Trenitalia, volta a costringere la clientela ad utilizzare la TAV appunto e nel giro di 2 anni, gli abbonamenti sono aumentati del 70%. Si è partiti da un costo di 220€ e si è giunti oggi a 350€.
La condizione è diventata davvero esasperante, e gli aumenti continui, nonostante il forte periodo di conclamata crisi finanziaria, stanno rendendo critica la situazione di molte famiglie di pendolari.
Non ci si sposta certo per scelta, ma sempre obbligati dal mercato del lavoro che costringe al sacrificio del pendolarismo i diretti interessati e le famiglie, con cui si dividono 2 ore al giorno al rientro la sera.
In diversi incontri ufficiali con Trenitalia, l’azienda ha sempre mostrato l’assoluta fermezza nel non modificare le tariffe, sostenendo che l’Alta Velocità fa parte di quei servizi “di mercato” non soggetti alle regole tariffarie dei servizi pubblici. Tuttavia questo concetto decade nel momento in cui manca l’alternativa per lo spostamento.
Del nostro problema, proprio nelle scorse settimane, si è fatto portavoce il sindaco di Napoli, il quale ci ha anche ricevuti in comune per studiare insieme un piano d’azione.
L’On. Iervolino si è impegnata a stabilire un contatto con il consiglio provinciale di Napoli e col suo presidente, ma riteniamo che si potrebbe raggiungere un risultato tangibile solo se anche Lei, On. Alemanno, riuscisse a coordinare un’azione che porti agli organi competenti la nostra situazione.
Confidiamo in un suo sollecito intervento e ci rendiamo disponibili per qualsiasi chiarimento voglia ottenere.
La ringrazio personalmente e a nome dell’Assopendolari.
La risposta
Giovedì 23 febbraio 2010, ore 14.26
