A fare gli struzzi ci si rimette il culo

Il grafico dei pendolari

Grafico di reazione dei pendolari

Grafico di reazione dei pendolari

Dopo uno studio complicatissimo, in cui tutte le variabili sono state prese in esame, valutati i dati raccolti nel corso degli anni, è stato prodotto il grafico che mostra la temperatura degli animi dei pendolari.
La cosa strana è che il grafico mostra stranamente dei picchi che si ripetono costantemente nel tempo in cui la temperatura raggiunge valori incredibilmente alti, per poi riprecipitare in valori più normali e accettabili.
Stranamente questi picchi coincidono con le modifiche alle tariffe.
Ogni volta che un aumento inizia ad intrufolarsi nei corridoi, si nota un leggero aumento delle agitazioni per poi impennarsi fino al giorno degli aumenti e successivamente precipitare ad un livello bassissimo, a dir poco preoccupante.
Pubblico il grafico in modo da condividere lo studio effettuato con tutti i colleghi pendolari.
Buon pendolarismo a bassa temperatura… fino al prossimo picco.

Un commento

  1. volevo fare una considerazione che dovrebbe spronare tutti i pendolari che abitano Napoli e dintorni a lottare affinché tutti possano usufruire dei treni ad alta velocità. Lo stato ha costruito la TAV con i nostri soldi, noi come pendolari che hanno la “fortuna” di avere una stazione dell’alta velocità facilmente raggiungibile, dobbiamo pretendere di utilizzare questi treni. Mettiamo da parte la filosofia che da sempre accompagna il popolo napoletano che è quella del cercare sempre di adattarsi al peggio, ma come si sa al peggio non c’e’ mai fine è de per questo che ‘o napulitan s’ fa sicc ma nun mor”.
    La nostra mentalità deve cambiare, come contribuente devo entrare nell’ordine di idee di dover utilizzare la TAV perché è lo strumento meno scomodo che ho per raggiungere il posto di lavoro.
    Le soluzioni alternative come IC ed in alcuni casi anche il diretto dovrebbero essere abbandonate totalmente da chi è costretto ad un viaggio così lungo per lavoro.
    La Tav riesce comunque a rendere la vita del pendolare meno faticosa e meno stressate per la frequenza e la puntualità che i treni stanno raggiungendo.
    Pertanto per me la soluzione è una sola ed è quella di creare casino ma è anche una soluzione poco praticabile finchè non entra nella testa della persone la mentalità di non doversi accontentare per forza ma di puntare sempre al meglio. I problemi però sono vasti in quanto ognuno fa orari diversi e giustamente deve dar conto al proprio capo. forse potremmo provare a salire sull’intercity tenendo conto della bassa frequenza di questi treni dei ritardi all’ordine del giorno e della loro sporchizia, contestualmente dovremmo far notare a chi di dovere il calo di abbonati sulla TAV dovuto ad una spesa che già ora per chi va a lavorare è diventata insostenibile.

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