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Sciopero di mercoledì 27 gennaio. La news dal sito Trenitalia

 

Esasperati anche il governatore e la giunta

Ma voi ve li immaginate Bassolino e Cascetta al fianco dei pendolari a bloccare i binari?

Ridicoli, ben nascosti nel palazzo a studiare come restare a scaldare la stessa poltrona.

Quello che non accade nelle Marche. Leggete un po' qua.

Scarica quotidianamente la Rassegna stampa trasporti dal sito Impresamia.com

Nuovo orario: Trenitalia 2 - Pendolari 0

Parte sparata la società che già nei primi minuti di gioco passa in vantaggio con una doppietta del numero 9508 prendendo in contropiede tutti i pendolari ormai accomodati in panchina.

2 giorni e gia siamo a 52 minuti di ritardo!

Grande Maurettix

Come'era la storia? Prezzi nuovi per nuovi servizi? A More'... ma va...

Le mammelle dei pendolari PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Trani   
Domenica 07 Febbraio 2010 20:56

Sode e grosse le nostre mammelle

piene di latte son sempre belle.

Mungila oggi e anche domani

e mungila forte a quattro mani

e se per farlo non bastan le tue

prendene in prestito altre due.

C'è proprio tutto il latte che vuoi

nelle mammelle di questi eroi.

Essere munti non è una gran cosa

perché di latte ne prendono a iosa.

Si fanno soldi e grandi affari

con le mammelle dei pendolari.

Si pagan stipendi esagerati

agli amministratori delegati.

Stipendi a sei zeri che valgon milioni

a chi esorta a portarsi in treno i maglioni

sui treni senza riscaldamento

sui treni che oggi sono un tormento.

Son le mammelle dei pendolari

che invece del latte danno denari.

Ma il pendolare è sempre contento

fin quando ha in tasca l'abbonamento

e per comprarlo non bada a spese

perché di solito non ha pretese

vuol solo andare a lavorare

però per farlo deve pagare

pagare un prezzo troppo salato

questo è il destino dell'abbonato.

 
Assopendolari dal sindaco Iervolino PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Trani   
Giovedì 04 Febbraio 2010 11:38

Ieri l’Assopendolari è stata ricevuta in comune a Napoli dal Sindaco Rosa Russo Iervolino. L’incontro si è svolto in un’atmosfera assolutamente cordiale e informale, dove la “padrona di casa” ha subito messo a loro agio gli ospiti, con un caloroso ringraziamento per il dono floreale con cui questi si sono presentati.

Come aveva già ampiamente dimostrato nei giorni scorsi, il sindaco è vicina alle nostre problematiche e si è offerta di dare il suo contributo ad analizzare possibili azioni comuni. Ringraziamo ancora il sindaco per quanto ha fatto e detto finora.

 
I pendolari ringraziano il sindaco Iervolino PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Trani   
Martedì 02 Febbraio 2010 15:20
iervolino

Con immenso piacere abbiamo appreso dei suoi interventi a favore di quella categoria di lavoratori costretti quotidianamente a spostarsi tra Napoli e Roma.

Molte sono le problematiche che quotidianamente viviamo come pendolari privi di qualsiasi forma di identità come clienti fidelizzati e come utenti di un servizio pubblico largamente finanziato come tale.

Il pendolarismo è un fenomeno più consistente di quanto si possa immaginare, con costi oggi insostenibili per l'utenza a causa dei molteplici aumenti applicati da Trenitalia.

Dall’inaugurazione dalla TAV sulla tratta tra Roma e Napoli, Trenitalia ha rapidamente aumentato di oltre il 110% i costi del servizio, riducendo la frequenza ed il numero di treni che potevano costituire una valida alternativa all’Alta Velocità.

E' drasticamente diminuito il numero degli Intercity diretti a Roma (ne è rimasto uno solo alle 05.55 del mattino), sono scomparsi del tutto gli Eurostar sulla linea storica (via Formia) a fronte di un aumento del numero dei Treni Alta Velocità (TAV) proprio nelle fasce cosiddette pendolari.

Il costo attuale dell’abbonamento è di 350€ per la seconda classe e di 500€ per la prima classe che tuttavia non prevedono il posto a sedere, necessario purtroppo in determinati giorni della settimana (il lunedì e il venerdì) in cui l’affluenza in treno è numerosa.

Attendiamo con estrema trepidazione il prossimo mese di giugno quando, in coincidenza dell'introduzione dell'orario estivo, potrebbero esserci ulteriori ritocchi (in rialzo) ai costi del servizio.

Egregio sig. Sindaco, 350€ sono una spesa che assume un evidente carattere esattivo per uno stipendio medio di 1200/1300€ e per le modalità vessatorie con cui viene esatto appunto, e sommati alle consuete spese di affitto o mutuo, che la quasi totalità di noi è costretta a pagare, rendono insopportabile il peso di questa vita da pendolari, mai scelta liberamente ma sempre frutto di una mancanza di offerta lavorativa nella nostra regione. E sono una spesa a cui molti pendolari non sono riusciti a far fronte passando via via ad ogni aumento, e in ultimo da questo mese a viaggiare in Intercity o con i Regionali, ovvero incrementando vertiginosamente i tempi di percorrenza e lo stress fisico ed emotivo.

Visto lo stato di forte disagio che Lei ha rappresentato, desideriamo informarla che abbiamo organizzato una raccolta firme, limitata ai soli pendolari che, in pochi giorni, ha raggiunto le 500 firme essendoci limitati a soli due treni AV e siamo prossimi ad agire in giudizio se fosse necessario far comprendere che il pendolarismo è un fenomeno molto più esteso e profondo di quello che l'ing. Moretti vuole far credere.

Per questo abbiamo apprezzato i Suoi interventi e lo “scambio di opinioni” avuto nella giornata di ieri con Moretti, anche perché, il Suo intervento è la prima vera presa di posizione delle istituzioni nostrane a favore della nostra categoria.

Le chiediamo di continuare a sostenerci e di aiutarci ad aprire un tavolo con Trenitalia e con le diverse e molteplici istituzioni coinvolte.

E' tempo che la politica torni ad essere se stessa, ovvero mediatrice dei molteplici e diversi bisogni della cittadinanza.

La ringrazio pubblicamente a nome dei miei associati e spero ci incontreremo per un tavolo di trattative.

 

 
Ci ridiamo su? PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Trani   
Giovedì 28 Gennaio 2010 15:15
 
Il giorno della memoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Trani   
Domenica 24 Gennaio 2010 22:47

Il giorno della vergogna

Certo che la fantasia dei dirigenti delle nostre ferrovie è davvero fervida e quando hanno pensato bene di mettere a disposizione un convoglio per il "Giorno della Memoria", forse di memoria non ne hanno avuta poi tanta e hanno dimenticato quanto sono penose le nostre ferrovie.

Vero è che l'acutezza di Moretti è rinomata e mi sorge il dubbio che sia stato fatto volutamente. Se ricorre il giorno della memoria, è bene che chi non ne ha, sia messo in condizione di ricordare comunque qualcosa.

Per alcuni, sopravvisuti al campo di sterminio, ancora in vita e presenti sul maledetto treno, la memoria sarà tornata davvero e questo è un vanto per cui le ferrovie italiane non saranno certo invidiate.

Il treno è stato messo a disposizione da Trenitalia per una delegazione francese. Già "i Francesi che s'incazzano, e le palle ancora gli girano" dai tempi di Bartali, figuriamoci adesso, mandarli ad Auschwitz, nel giorno della memoria, in un treno senza riscaldamento.

E già... già prima di partire, come accade sempre del resto, il treno mostrava problemi al sistema di riscaldamento, e come accade sempre, il treno parte comunque. Non fa nulla se diretto ad Auschwitz o a Milano, Roma o Napoli, il treno parte. Inoltre, visto che è un treno "in beneficenza", nessuno può chiedere rimborsi. E poi, sti francesi, non ci potevano andare con un treno loro?

Ma il capotreno fischia... "in carrozzaaaaa"... il treno parte e subito salta la prima carrozza.

"Tutti nell'altra carrozza per favore, qui non funziona il riscaldamento". I deportati, senza battere ciglio ovviamente si spostano nella carrozza di riserva in coda al treno ubbidendo agli uomini in divisa.

Ma il treno è nato sfigato! Salta il riscaldamento anche nella carrozza di riserva. Il colonnello Hainz Frizer ordina un nuovo spostamento dei deportati che vengono ritrasferiti nella carrozza di prima in quanto, anche se senza riscaldamento, è meno refrigerata di quella di riserva.

Insomma, marcia e gelo anche in treno.

Beh però un po' sprovveduti lo sono sti deportati: Moretti è più di un mese che giustamente va blaterando di portarsi maglioni e panini. Lo dice per i treni che restano in Italia figuriamoci per treni diretti ad Auschwitz. La canzone lo dice: "ad Auschwitz c'era la neve" e sicuramente c'è ancora, per cui non si può pensare di arrivarci in treno, con un treno italiano, senza perire il freddo.

Cosa penseranno adesso i francesi? Saranno sempre contenti di collegare la loro Lione con la nostra Torino?

Una cosa è certa: chi non aveva memoria, adesso ce l'ha. Adesso ha una cosa in più da ricordare. Adesso ad Auschwitz con un treno italiano non ci andrà più.

"Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzio!"

 

L'agenzia

 
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